Trasporti, incontro sul caso abbonamenti: il “solo treno” non torna, ma rimborsi più snelli
Trasporti: sistema tariffario integrato con la suddivisione in corone

Trasporti, incontro sul caso abbonamenti: il “solo treno” non torna, ma rimborsi più snelli

I punti salienti usciti dal tavolo di confronto tra Regione Lombardia, Trenord e Comitati dei pendolari che si è tenuto giovedì: sarà snellito il sistema dei rimborsi, ma non reintrodotto il biglietto “solo treno”.

I punti salienti usciti dal tavolo di confronto tra Regione Lombardia, Trenord e Comitati dei pendolari che si è tenuto giovedì: chiusura totale sul mantenimento degli abbonamenti “Solo treno”, snellimento delle procedure per ottenere il rimborso della differenza di prezzo con quello integrato, al lavoro per garantire maggiore puntualità dopo un’estate di sofferenza, nuovi treni in arrivo.

Il punto di maggiore impatto riguarda la semplificazione delle procedure per la richiesta del rimborso per i clienti solo ferroviari. La compilazione sarà tutta on line sul sito Trenord. Inoltre, per predisporre la documentazione, saranno attivi i punti di assistenza situati presso le stazioni di Milano Cadorna e Milano Porta Garibaldi (My Link Point). Chi chiederà il rimborso dovrà caricare (già da mercoledì 16 ottobre) sul sito trenord.it non più certificati come previsto inizialmente (tra i quali la dichiarazione del datore di lavoro, ad esempio), bensì autodichiarazioni su residenza, luogo abituale di svolgimento della propria attività (lavoro, studio o altro) e la formale richiesta di accesso al contributo con l’impegno a non utilizzare l’abbonamento Stibm su sistemi di trasporto diversi da quello di Trenord.

Si dovrà poi specificare il proprio Iban per l’accredito e l’immagine di carta d’identità e tessera sanitaria/codice fiscale. Per quanto riguarda i tre abbonamenti consecutivi necessari per ottenere il rimborso, Trenord studierà una soluzione per eliminare dal conteggio i mesi di dicembre e agosto, quando la richiesta di mobilità diventa parziale per le ferie.

Ma perché non aspettare? «In merito al nuovo sistema tariffario - spiega Trenord in una nota - l’amministratore delegato Marco Piuri ha ribadito ai pendolari (che chiedevano come mai Trenord non avesse usufruito interamente o almeno in parte dei 5 anni a disposizione per entrare a regime con il nuovo sistema integrato, ndr.) che procrastinare Stibm avrebbe solo spostato il problema di qualche anno, non evitando aumenti progressivi che la Regione avrebbe dovuto applicare per colmare il gap tra ferro e gomma che già costa – a parità di chilometri – il 30 per cento in più. Mantenere un doppio sistema sarebbe stato contro il principio stesso dell’integrazione e avrebbe significato applicare periodicamente un rincaro di tutte le tariffe su tutto il territorio regionale».

Durante l’incontro è stato inoltre fatto il punto sulla performance del sistema ferroviario regionale. «I dati – ha proseguito Piuri – mostrano un netto miglioramento: come si evince dal confronto tra il 2018 e il 2019 la puntualità è migliorata dal 75% all’81,8%. Le soppressioni giornaliere sono diminuite passando dal 5,8% al 2,9%. Non basta ancora, il nostro lavoro prosegue sulle direttrici che ancora presentano margini di miglioramento».

Un lavoro che sarà portato avanti in tandem con Rfi. Tra quelle brianzole che saranno oggetti di verifica, hanno spiegato i pendolari a caldo al termine dell’incontro, c’è anche la brianzolissima Lecco-Milano via Carnate (che ferma anche ad Arcore e Monza). Una delle linee che in settimana ha scontato più di tutte la serie incredibile di guasti a treni e infrastrutture che ha mandato ko per diverse ore, la mattina di martedì e la sera di mercoledì, la circolazione da e per Milano. Piuri ha infine confermato che da gennaio entreranno in servizio i primi dei 185 nuovi treni che rinnoveranno la flotta da inizio 2020 al 2023.

«I comitati dei pendolari concordano sul fatto che la fuga in avanti dell’Agenzia Tpl di Milano abbia generato storture al sistema e disagi cui oggi la Regione sta concretamente cercando di porre rimedio»: così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.


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