Sventò una rapina con ostaggio a Barlassina, congedo a Lentate per il carabiniere Brancaccio
La stazione dei carabinieri di Lentate

Sventò una rapina con ostaggio a Barlassina, congedo a Lentate per il carabiniere Brancaccio

Nel 2004 aveva ricevuto un encomio solenne, in quanto, nel corso di una rapina avvenuta a Barlassina, aveva affrontato due malviventi, uno dei quali armato di pistola, che avevano preso in ostaggio una cassiera. Oggi per l’appuntato scelto Antonio Brancaccio è arrivato il momento del congedo.

Nel 2004 aveva ricevuto un encomio solenne da parte del Comandante della Prima divisione Pastrengo dell’Arma, oggi Comando interregionale, in quanto, nel corso di una rapina avvenuta a Barlassina, in un supermercato, con due colleghi aveva affrontato due malviventi, uno dei quali armato di pistola, che avevano preso in ostaggio una cassiera per garantirsi la fuga. Un intervento provvidenziale, ma anche estremamente pericoloso, che aveva portato alla liberazione dell’ostaggio, all’arresto dei due rapinatori e al recupero dell’intera refurtiva e dell’arma.

Antonio Brancaccio

Antonio Brancaccio

Oggi, per l’appuntato scelto Antonio Brancaccio, classe 1963, dal 1988 in servizio alla stazione dei carabinieri di Lentate sul Seveso, è arrivato il congedo. Arruolato nell’Arma dei Carabinieri il 12 maggio 1982, ha frequentato la scuola allievi Carabinieri di Iglesias (Cagliari). Prima di arrivare a Lentate, dal 1982 aveva lavorato alla Stazione Carabinieri di Cermenate (Como). Sposato, ha due figli di 27 e 23 anni. «Carabiniere inappuntabile, sempre dedito al servizio istituzionale con instancabile passione e spirito di sacrificio, è stato un punto di riferimento per l’intera comunità lentatese dove si è meritatamente guadagnato l’indiscusso apprezzamento e stima» scrivono di lui i vertici dell’Arma.


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