Seveso: hanno cinque figli e si ammalano di Covid (e anche i nonni)
Marta Toffoletto e il marito

Seveso: hanno cinque figli e si ammalano di Covid (e anche i nonni)

Ora stanno tutti bene ma hanno passato giorni non facili: il racconto della madre dei cinque bambini e ragazzi (dai 4 ai 17 anni), infermiera -tutor degli studenti iscritti alla facoltà di infermieristica al San Gerardo di Monza.

Marta Toffoletto, 47 anni, di Seveso, lavora al San Gerardo di Monza come infermiera-tutor degli studenti iscritti alla facoltà di infermieristica. Marta è anche mamma di cinque figli. A marzo ha contratto il coronavirus e ad aprile, negativa a doppio tampone, è ritornata al lavoro. «Ho iniziato ad avere febbre, malessere, dolori muscolari e successivamente una leggera oppressione respiratoria – racconta –. Poche ore dopo gli stessi sintomi li ha avuti anche mio marito. Ci siamo subito chiusi in casa. Ma non è stato facile, il timore era quello di infettare anche i nostri cinque figli».

Marta e suo marito si ammalano di Covid subito prima dell’obbligo di utilizzo delle mascherine. Il giorno successivo, si ammalano anche i genitori di Marta, entrambi ex medici. «Gestire tutto non è stato facile. Non potevamo lasciare soli i nostri cinque figli, la bambina più piccola ha 4 anni. E allo stesso tempo neppure andare ad assistere i miei genitori malati, che avevano manifestato sintomi un po’ più accentuati, ma fortunatamente non gravi a tal punto da richiedere un ricovero. Per fortuna alcuni nostri amici facevano per noi la spesa, che lasciavano poi fuori casa».

I ragazzi, di 17, 16, 12, 9 e 4 anni, non hanno avuto sintomi: solo il più grande per qualche giorno ha perso olfatto e gusto e la più piccola ha avuto una leggera tosse. Eppure Marta è convinta: «Sicuramente anche loro sono stati contagiati. Ne è certo anche il nostro medico di base. Ma solo io in famiglia, perché dovevo rientrare al lavoro, sono stata sottoposta a tampone. Quindi, solo io, risulto tra i contagiati». I cinque figli ora possono rientrare tra i sevesini sottoposti a test sierologici che confermeranno o meno la presenza di anticorpi del virus.


© RIPRODUZIONE RISERVATA