Quel ponte tra Seregno e la Calabria nel libro “Sant’Agata, la bella dell’Esaro”
Mario Di Cianni, a sinistra, con il sindaco di Sant'Agata d'Esaro Mario Nocito, in occasione della presentazione di febbraio

Quel ponte tra Seregno e la Calabria nel libro “Sant’Agata, la bella dell’Esaro”

“Sant’Agata-Seregno”. È la denominazione dell’iniziativa all’interno della quale venerdì 26 marzo, alle 21, in diretta streaming sui canali di Facebook e Youtube di Emia Edizioni, sarà presentato “Sant’Agata, la bella dell’Esaro”, volume scritto da Mario Di Cianni.

Un appuntamento imperdibile per tutti i calabresi che risiedono in Brianza, a Seregno in particolare. Sarà trasmessa in diretta streaming, sulle pagine di Facebook e Youtube di Emia Edizioni, venerdì 26 marzo, alle 21, l’iniziativa “Sant’Agata-Seregno”, che avrà come suo perno la presentazione di “Sant’Agata, la bella dell’Esaro”, volume scritto da Mario Di Cianni, che racconta a trecentosessanta gradi la splendida località del Pollino, dalla quale decennio dopo decennio sono saliti a Seregno numerosi nuclei familiari che, ormai, sono seregnesi a tutti gli effetti. Questo lungo legame è stato non a caso solennizzato da un gemellaggio istituzionale tra i due Comuni interessati, che in novembre taglierà il traguardo del trentesimo di vita.

La copertina del volume

La copertina del volume

Protagonisti della serata, che seguirà la prima presentazione, svoltasi con successo all’inizio di febbraio, saranno l’autore, nonché Alberto Rossi e Mario Nocito, sindaci rispettivamente di Seregno e Sant’Agata d’Esaro, Franca Nocito, titolare del panificio seregnese Il Pane di Franca, Maria Elisa Borrelli, dirigente della pubblica amministrazione, Carmelo Guaglianone, chef de La Risacca blu di Milano, Carmine Arcuri, direttore didattico, il nostro collaboratore Paolo Colzani e Mimì Gallo, santagatese, cittadino onorario di Seregno, di cui sarà proposta una videointervista. «Tutto nasce -spiega Italo Arcuri, giornalista santagatese trapiantato a Roma, dove 6 anni fa ha fondato Emia Edizioni- da un’idea del professor Di Cianni, che l’estate scorsa mi ha sottoposto un suo manoscritto, che è poi diventato il libro. Ho accolto con entusiasmo questo progetto, perché il cordone ombelicale con la terra che mi ha dato i natali è ancora oggi molto forte. Con il professore, stiamo ora lavorando ad una seconda pubblicazione, che verterà sui soprannomi e sui nomignoli calabresi, che continuano ad identificare le nostre famiglie. Sono sicuro che anche questa fatica editoriale riscuoterà tanta simpatia».

Una veduta aerea di Sant'Agata d'Esaro

Una veduta aerea di Sant'Agata d'Esaro

A Sant’Agata d’Esaro ed al suo rapporto con Seregno è stato tra l’altro riservato un capitolo del secondo numero del progetto “Seregno, la parola e il volto. Autobiografia di una comunità”, che il Circolo culturale Seregn de la memoria, con la partnership operativa della nostra testata, ha pubblicato prima di Natale. Le due amministrazioni comunali si stanno adesso confrontando per capire come festeggiare, pandemia permettendo, il trentesimo del gemellaggio istituzionale.


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