Politica e social: a Lentate sul Seveso polemica per i troppi selfie
LENTATE: il sindaco Laura Ferrari (Foto by Cristina Marzorati)

Politica e social: a Lentate sul Seveso polemica per i troppi selfie

La politica è cambiata. Oggi sindaci, assessori e consiglieri comunali comunicano in tempo reale con un clic cosa stanno facendo. E a Lentate sul Seveso è scoppiata la polemica per la sovraesposizione mediatica.

La politica è cambiata. Oggi a tirare le fila è la generazione social: sindaci, assessori e consiglieri comunali comunicano in tempo reale con un clic cosa stanno facendo, a quale evento stanno partecipando, come si muovono per la città. A Lentate sul Seveso la precedente amministrazione di centrosinistra, unica eccezione il vicesindaco Marco Cappelletti, era allergica ai social. L’allora sindaco Rosella Rivolta aveva definito facebook «un social bar».

Oggi l’amministrazione di centrodestra guidata da Laura Ferrari non perde occasione per postare su Facebook foto e commenti. Un comportamento che ha attratto feroci critiche. La più inaspettata è quella di Stefano Cafaggi, se non altro perché con Andrea Garavaglia ha fondato il primo gruppo Facebook del paese: “Succede a Lentate”. Nonostante sia avvezzo ai post, ha trovato eccessiva la sovraesposizione mediatica degli assessori Matteo Turconi, Marco Boffi e Paola Bencini. Commentando una foto dei tre con i volontari della Croce Rossa: «Un po’ non vi vergognate a sfruttare qualsiasi occasione per farvi fotografare per fini di propaganda politica? Perfino con la Croce Rossa, gloriosa istituzione sopra le parti. Questa politicizzazione della Croce Rossa la trovo imbarazzante per la Croce Rossa. Quando mi chiederanno offerte, dovrò valutare se sia giusto contribuire alla propaganda della Lega».

Massimiliano Costantin, già vicesindaco, assessore e consigliere comunale di centrosinistra ha bacchettato Bencini: «A me sembra che la signora abbia scambiato il profilo del Comune come occasione per pubblicizzare se stessa e non come uno strumento di comunicazione istituzionale». Il sindaco Ferrari: «Ben venga un po’ di allegria. Ho voluto Bencini per organizzare eventi e curare la comunicazione. Entrambe le cose stanno andando avanti benissimo».


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