Esposto degli ambientalisti alla Corte dei Conti: «Oltre 600mila euro di aiuti pubblici al Milano Monza Motor Show, è danno erariale»
Le autorità a Milano: da sinistra si riconoscono il sindaco di Monza Dario Allevi, il patron della manifestazione Andrea Levy e il sindaco di Milano Beppe sala (penultimo a destra)

Esposto degli ambientalisti alla Corte dei Conti: «Oltre 600mila euro di aiuti pubblici al Milano Monza Motor Show, è danno erariale»

Gli ambientalisti, capitanati da Legambiente, hanno fatto un esposto alla Corte dei conti per presunto danno erariale nei confronti di Regione Lombardia e Comune di Milano: i due enti hanno aiutato il Milano Monza Motor Show con oltre 600mila euro di contributi pubblici.

«Riteniamo che la manifestazione in oggetto sia stata una fiera commerciale orientata al profitto, e quindi non meritevole di sostegno finanziario pubblico di cui hanno beneficiato oltre trenta soggetti privati, sicuramente capaci di coprire l’importo. Per queste motivazioni abbiamo inviato un esposto alla Procura regionale lombarda della Corte dei Conti affinché valuti l’eventuale danno erariale causato alle casse pubbliche».

Un momento del Mimo in autodromo a Monza

Un momento del Mimo in autodromo a Monza

Dopo le accuse mosse alla vigilia del Milano Monza Open Air Motor Show (Mimo), che è andato in scena soprattutto a Milano ma anche all’autodromo di Monza tra giovedì 10 e domenica 13 giugno, le associazioni ambientaliste capitanate da Legambiente hanno impugnato davanti ai giudici contabili gli atti con cui le pubbliche amministrazioni coinvolte hanno sostenuto la manifestazione: «Ha ricevuto sostegno economico sia dalla Regione Lombardia, sia dal Comune di Milano, in virtù di una presunta utilità pubblica nel promuovere valori e contenuti della mobilità sostenibile - spiegano gli ambientalisti -. In particolare, la deliberazione di Regione Lombardia n. 4557 del 19/04/2021 ha stanziato € 240mila a fondo perduto per la manifestazione motoristica perchè, testualmente, “avrà come focus principale i mezzi di trasporto secondo le nuove tecnologie, la sostenibilità ambientale, le fonti di energia alternativa” e perché “apporta un contributo di rilievo sportivo”. Il Comune di Milano con la deliberazione della giunta comunale n. 528 del 14/05/2021 ha concesso invece uno sconto di € 365mila sulla tassa di occupazione del suolo (da € 437.000 a € 72.000) in quanto la manifestazione sarebbe caratterizzata dall’obiettivo, si legge, “ di incentivare una mobilità sostenibile, facendo conoscere in anteprima le novità utili ad affrontare le problematiche ambientali in città” e dalla “promozione di una mobilità eco-sostenibile che possa favorire un basso impatto ambientale”».

L’inaugurazione della manifestazione in piazza Duomo a Milano

L’inaugurazione della manifestazione in piazza Duomo a Milano

Gli ambientalisti rilevano invece che «la caratterizzazione della manifestazione non aveva nulla a che fare con la mobilità sostenibile. Come infatti si è potuto evincere dalla comunicazione ufficiale degli organizzatori, dai comunicati stampa, dalle attività sui social e sui media, nonché soprattutto dai modelli di auto e moto esposte, gli aspetti dell’ambiente, della sostenibilità, addirittura delle “energie alternative” non sono stati trattati. Mentre invece sono stati ampiamente promossi concetti come “velocità”, “potenza”, “prestazioni”, valori tutt’altro che orientati alla mobilità sostenibile. Inoltre, sul sito web della manifestazione era chiaramente indicato come tramite i QRCode posti su ogni pedana il pubblico avrebbe potuto ottenere “link per contattare le case costruttrici”, avendo come intenzione “un segnale di ripartenza per il mondo dei saloni e il settore automotive”, evidenziando il carattere commerciale della manifestazione. Un salone allestito parcheggiando automobili nelle aree pedonali più iconiche della città ha veicolato un messaggio negativo e tutt’altro che sostenibile».

Un’Alfa Romeo Giulia GtaM: a destra si vede chiaramente il QRcode associato

Un’Alfa Romeo Giulia GtaM: a destra si vede chiaramente il QRcode associato

Come comunicato ufficialmente dagli organizzatori, sono state ben 57.835 le scansioni totali dei codici QR delle vetture esposte a Milano, praticamente una ogni 4 secondi, e 76.264 le pagine dei modelli esposti visitate sul sito ufficiale del Mimo, generando 134.099 contatti per le novità in pedana, un numero che somma le scansioni in presenza del codice QR a quello delle ricerche sul sito internet. La regina del salone è stata la Bugatti Chiron Super Sport con 9.714 scansioni totali, seguita dalla Bugatti Bolide con 5.281, e dalla Pagani Imola con 3.086.

Il Mimo nella zona del paddock a Monza

Il Mimo nella zona del paddock a Monza

«Le associazioni ambientaliste - proseguono nella nota diffusa mercoledì 16 maggio -si rivolgono quindi al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al Sindaco di Milano Giuseppe Sala con queste parole: “Vogliamo credere che Fontana e Sala fossero in buona fede e si siano fatti convincere dagli organizzatori, che hanno presentato loro l’evento come orientato alla sostenibilità, quando nei fatti non lo è stato. Noi non abbiamo trovato nulla di sostenibile in questa manifestazione: proporre come mezzo di trasporto sostenibile automobili pesanti, ingombranti, potenti, veloci ed energivore non ha molto senso nel momento in cui è stata dichiarata l’emergenza climatica. Quando la grande parte delle auto esposte erano da oltre 2 tonnellate di peso, con motori di diverse centinaia di kW e velocità oltre 200 km/h e 300 km/h, poco importa che abbiano alimentazione diesel, ibrido o elettrica: rimangono dei mezzi di trasporto inefficienti, insostenibili e pericolosi”».

Le pedane con le auto in esposizione a Milano

Le pedane con le auto in esposizione a Milano


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