Mussolini sulle bustine di zucchero, parla l’ex sindaco di Besana Cazzaniga: «Episodio da condannare»
Erich Motto, il titolare del bar di Valle guidino dove c’è l’immagine del duce sulle bustine di zucchero

Mussolini sulle bustine di zucchero, parla l’ex sindaco di Besana Cazzaniga: «Episodio da condannare»

L’ex sindaco di Besana Sergio Gianni Cazzaniga ha voluto dire la sua sul caso delle bustine di zucchero con ritratto di Mussolini utilizzate in un bar di Valle Guidino: «

Tirato in ballo dal consigliere regionale Corbetta (LEGGI QUI le sue dichiarazioni), anche l’ex sindaco di Besana, Sergio Gianni Cazzaniga, vuol dire la sua sul caso delle bustine di zucchero con il volto di Benito Mussolini a disposizione dei clienti del bar “Numero 1” di Valle Guidino: «Premetto che ho sempre condannato e condanno in modo inequivocabile il fatto che in luoghi pubblici vengano esposti gadget inneggianti a Mussolini e al fascismo. Lo stesso avevo fatto quando capitò anni fa, durante uno dei miei due mandati di sindaco. In quella occasione il fatto venne alla luce , ma le bustine di zucchero incriminate furono rimosse in breve tempo».

Lo zucchero con il ritratto del duce

Lo zucchero con il ritratto del duce

«Da diversi anni - prosegue ancora Cazzaniga - nessuno aveva mai segnalato la presenza di materiale del genere in quel bar, visto che era gestito da altre persone. La prima segnalazione di una cittadina besanese mi è giunta in data 30 dicembre e a questa poi ne sono seguite molte altre. Il consigliere regionale Corbetta invece di fare tanti giri di parole ci faccia sapere se condanna il fatto si o no, in modo chiaro. Si preoccupi del fatto se l’attuale sindaco ha contattato il titolare per chiedergli di ritirare quelle schifezze».

L’ex sindaco Sergio Gianni Cazzaniga

L’ex sindaco Sergio Gianni Cazzaniga

«Riguardo al fatto che chi fa politica debba essere attento alle attività economiche del proprio territorio ha proprio parlato a vanvera - conclude Cazzaniga -, visto che il sottoscritto, avendo sempre avuto come uno dei propri obiettivi quello di essere il “sindaco di tutti i suoi cittadini”, pur condannando severamente la presenza di immagini facenti riferimento al fascismo in quel bar, quando ce ne fu occasione, ha sempre avuto per quella attività la stessa disponibilità e attenzione dimostrata per le altre».


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