Monza: San Rocco in allarme per i vandali dopo i blitz notturni nelle scuole
Monza Scuola elementare San Alessandro (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza: San Rocco in allarme per i vandali dopo i blitz notturni nelle scuole

Blitz notturni dentro le scuole: il quartiere San Rocco di Monza in allarme per i vandali. Incursioni alla primaria Zara (con danni alle macchinette) e alla media Pertini: il caso in consulta.

I problemi e le necessità dell’istituto comprensivo Koinè di San Rocco a Monza al centro dell’ultima riunione di consulta. Presenti, per l’occasione, la vicepreside Manoela Moraro, la docente di francese della media Pertini Paola Benicchi e alcuni rappresentati del comitato genitori.

«Siamo soddisfatti della riqualificazione delle palestre della primaria Sant’Alessandro e della primaria Zara - hanno spiegato genitori e insegnanti - e anche dell’intervento di tinteggiatura dell’infanzia Nazario Sauro realizzato durante l’ultima edizione delle Pulizie di primavera, ma aspettiamo ancora la ristrutturazione dei bagni di tutti i plessi che fanno capo al comprensivo».

Gli edifici, infatti, sono stati realizzati ormai più di quarant’anni fa e «necessitano di interventi strutturali, anche alle tubature - hanno proseguito - Sono molti i servizi, sia riservati agli studenti, sia ai docenti, che hanno bisogno di essere rifatti». Alla richiesta di interventi di manutenzione, si è aggiunta la “questione sicurezza”: nel corso degli ultimi mesi, infatti, si sono verificati diversi episodi di vandalismo. «Alcuni ragazzi - hanno proseguito - studenti delle medie, ma anche più grandi, residenti in quartiere, in svariate occasioni sono riusciti a introdursi negli spazi della primaria Zara e della media Pertini: alla primaria sono state scassinate le macchinette, mentre alla media ci sono state delle incursioni serali. Nessun furto, in questo caso, ma del materiale dell’aula teatro è stato trovato in disordine».

Bottiglie di birra, invece, sono state abbandonate nel giardino e altri segni di bivacco sono stati rinvenuti nel locale caldaia, sempre della scuola media.
«Spiace - hanno concluso - che per colpa di pochi delle brutte ombre possano ricadere sull’operato degli istituti, che negli anni sono stati in gradi di trasformarsi in un vero e proprio punto di riferimento per i genitori e per i ragazzi del quartiere».

«Siamo attenti alla valorizzazione del Koinè - ha commentato in risposta l’assessore all’Istruzione Pier Franco Maffè - perché siamo a conoscenza dell’importanza del ruolo che ormai riveste. Diversi interventi di riqualificazione sono al vaglio e all’attenzione del settore lavori pubblici: del resto, si tratta di edifici con una certa età, poco seguiti nel corso dei decenni. Quanto alla questione che attiene più alla sicurezza - ha precisato ancora l’assessore - abbiamo ricevuto la richiesta di installare alcune telecamere di videosorveglianza: è certo, però, che una scuola non si possa militarizzare».


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