Monza, la Villa reale torna a vivere

Ecco cosa succederà da settembre

Monza, la Villa reale torna a vivere  Ecco cosa succederà da settembre

La Villa reale di Monza torna a vivere e lo ha raccontato giovedì 26 giugno, in occasione della cerimonia di fine lavori di restauro con Roberto Maroni, Roberto Scanagatti e Attilio Maria Navarra. Primo viaggio all’interno. Ecco che cosa succederà a settembre.

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E alla fine eccola lì, la Villa reale di Monza al termine dei lavori di restauro: un tesoro della città tornato a vivere dopo due anni di intervento e che, da settembre, potrà iniziare le sue attività.

Quella espositiva, i convegni, la Triennale che prenderà casa al Belvedere - una delle parte più belle della reggia di Piermarini - e infine l’area dei ristoranti.

Giovedì 26 giugno una sala da ballo gremita ha ospitato la cerimonia ufficiale al termine dei cantieri, con il presidente della Regione Lombardia, il sindaco e presidente del Consorzio Villa reale, Roberto Scanagatti, poi il presidente della Provincia Dario Allevi, i rappresentanti di Milano, di Confindustria, della Camera di commercio, delle ultime tre amministrazioni comunali di Monza.

«Siamo molto soddisfatti – ha commentato Attilio Maria Navarra, amministratore delegato di Nuova Villa Reale Monza Spa e presidente di Italiana Costruzioni Spa – del lavoro svolto dai nostri professionisti nell’arco di questi due anni. La reggia di Monza è finalmente tornata a risplendere e fra qualche mese, dopo aver portato a termine i necessari collaudi, potremo restituirla ai monzesi e, più in generale, agli italiani. Siamo contenti di aver partecipato attivamente a questo primo caso di gestione mista del patrimonio culturale pubblico che preservi la fruizione da parte dei cittadini e lo mantenga nel tempo con una gestione imprenditoriale. Vorrei ringraziare in modo particolare le istituzioni locali e tutti gli attori coinvolti in quest’opera per la loro preziosa collaborazione. Anche se può sembrare scontato voglio ribadire con l’occasione che la villa è e resta dei brianzoli e sarà sempre a disposizione della comunità».

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Ha insistito sul tema, Navarra, come a tentare di sgomberare il campo dalle polemiche e dalle opposizioni che hanno accompagnato l’operazione: «La Villa reale è un bene pubblico» ha ripetuto. Con il direttore del Consorzio Lorenzo Lamperti a fare gli onori di casa e un cameo di Philippe Daverio, quello che ha contato davvero è stato rivedere le sale del secondo piano nobile, del Belvedere e del piano terra (che conterrà ristoranti, bookshop e biglietteria). Ora sono lì, come non sono mai state da decenni a questa parte.

«Per i prossimi vent’anni - ricorda la società - Nuova Villa Reale Monza Spa si occuperà della gestione degli spazi della reggia con il supporto di un comitato scientifico, composto da professionisti di spicco nel mondo dell’arte, della cultura e dell’informazione, e di un comitato di vigilanza e controllo che garantirà la qualità e l’efficienza della gestione. Nuova Villa Reale Monza Spa sarà affiancata da società di lunga esperienza nel ramo culturale-museale (Triennale di Milano), della ristorazione (F&Degroup di Marcello Forti) e degli eventi (Vision Plus)».

Il comitato scientifico è composto da professionisti come Gianfranco Dioguardi (presidente), Philippe Daverio (responsabile area cultura), Paolo Massobrio (responsabile area food), Maria Antonietta Crippa (responsabile area restauro), Stefano Gheno (responsabile area formazione), Luisa Vinci (responsabile eventi e spettacolo) e Giorgio Cioni (coordinatore). «Un Comitato di vigilanza e controllo, con poteri di vigilanza e programmazione, garantirà il costante mantenimento della qualità e del grado di efficienza della gestione». Come sarà strutturata? Ecco la scheda presentata dalla società concessionaria:

Piano terra

Al piano terra della Villa ci sarà il nuovo ingresso per il pubblico, con una biglietteria, un bookshop e i servizi. Un’ampia area sarà dedicata alla ristorazione affidata a F&Degroup, società di Marcello Forti che nel suo “Le cucine di Villa Reale” proporrà a visitatori e turisti i piatti dello chef stellato Michelin Andrea Berton.

Primo piano nobile

Al primo piano nobile della reggia, gli appartamenti del re e della regina e la biblioteca saranno gestiti ancora dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Gli altri ambienti saranno dati in concessione a Vision Plus di Samantha Ceccardi, agenzia specializzata nella realizzazione di eventi.

Secondo piano nobile

Cultura Domani, società costituita ad-hoc e partecipata da Italiana Costruzioni, si occuperà della gestione degli spazi del secondo piano nobile. Negli ambienti restaurati si svolgeranno attività espositive e museali. Fra queste una delle tre grandi mostre di Expo 2015 dedicata al “paesaggio italiano secondo lo sguardo dei pittori esteri”.

Cultura domani si occuperà anche delle visite turistiche alla villa che, compatibilmente con mostre ed eventi in corso, sarà sempre tutta aperta al pubblico, dal primo al secondo piano nobile fino al Belvedere.

Il Belvedere

Il Belvedere sarà dato in concessione alla Triennale di Milano per la realizzazione di un museo permanente del design, una serie di mostre denominate “Miniere del design” e corsi di formazione organizzati dalla Camera di Commercio di Monza.


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