Monza: furto del monopattino dopo la caduta, denunciato a Biassono il presunto responsabile
Un’auto della Squadra Mobile della polizia

Monza: furto del monopattino dopo la caduta, denunciato a Biassono il presunto responsabile

I fatti sono avvenuti lo scorso 13 giugno, la vittima, un 37enne dello Sri Lanka, era finito in coma salvo poi riprendersi, Da testimonianze e analisi dei filmati delle videocamere della zona gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato il presunto autore, denunciato per furto aggravato.

È stato rintracciato a distanza di oltre un mese dall’accaduto il presunto autore del furto del monopattino elettrico ai danni di un 37enne originario dello Sri Lanka che a Monza, in corso Milano, forse a causa di un malore, cadde dal mezzo di mobilità elettrica finendo all’ospedale, in coma, salvo poi riprendersi. Nella confusione dei soccorsi qualcuno ne approfittò per rubare il monopattino. Ebbene, personale della Squadra Mobile - Sezione Narcotici e Crimine Diffuso - ha dato esecuzione a un Decreto di perquisizione personale e locale, delegata dall’Autorità Giudiziaria, a Biassono presso l’abitazione di un cittadino peruviano. Sarebbe lui l’autore del furto aggravato avvenuto il 13 giugno scorso ai danni del 37enne, che fu trasbordato in codice rosso dal personale del 118 e ricoverato in prognosi riservata per un’emorragia cerebrale, presso il Reparto di Neurochirurgia Intensiva dell’Ospedale San Gerardo di Monza.

Dalle informazioni assunte sul posto e da una prima ricostruzione dei fatti era emerso che ignoti senza scrupoli, con il ferito a terra, incosciente, avevano rubato il monopattino; un gesto confermato anche dall’analisi delle immagini registrate da una telecamera comunale.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici acquisiti e da una più completa e accurata analisi delle immagini acquisite da diverse telecamere presenti nella zona del furto, hanno permesso di risalire all’identificazione del presunto responsabile che è stato denunciato in stato di libertà. Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati tutti gli indumenti e gli accessori, nonché il cappellino, che l’uomo avrebbe indossato il 13 giugno durante il furto. Anche il monopattino elettrico, che inizialmente sarebbe stato venduto a una terza persona dal responsabile del furto, è stato recuperato e consegnato agli Uffici della Squadra Mobile, posto in sequestro in attesa di essere riconsegnato al legittimo proprietario.


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