Monza, arresto per tentato omicidio dopo l’aggressione col tacco di una scarpa: lite fra trans per il controllo della prostituzione
Monza, viale Stucchi

Monza, arresto per tentato omicidio dopo l’aggressione col tacco di una scarpa: lite fra trans per il controllo della prostituzione

I carabinieri di Monza hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato un brasiliano, transessuale di 42 anni, ritenuto il responsabile di una grave aggressione a un connazionale all’inizio di dicembre: l’aveva ferito alla testa col tacco di una scarpa per il controllo delle zone di prostituzione.

All’inizio di dicembre un uomo era finito in ospedale in pericolo di vita in seguito a quella che le indagini avevano poi chiarito essere stata un’aggressione. I carabinieri di Monza hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato un brasiliano, transessuale di 42 anni, ritenuto il responsabile per questioni legate al controllo delle aree di prostituzione. Si era nascosto a Roma.

I fatti risalgono al 3 dicembre 2018. Una telefonata al 112 aveva avvisato di un uomo, riverso a terra, sanguinante per ferite alla testa vicino a via Stucchi. Si trattava di un brasiliano, transessuale di 43 anni, e in un primo tempo era stato ipotizzato un malore. Le prime indagini, con la raccolta delle testimonianze e l’acquisizione delle immagini delle telecamere, avevano permesso di disegnare un quadro diverso, forse legato a un litigio o a un regolamento di conti nell’ambiente della prostituzione.

La svolta in un messaggio vocale acquisito con le testimonianze: l’autore del delitto lo aveva mandato a un amico descrivendo nel dettaglio la scena del tentato omicidio e confermando che aveva agito per il controllo delle zone di prostituzione. Il 42enne, nel frattempo fuori pericolo, era stato colpito con un tacco della scarpa che aveva perforato per due volte il cranio.

I militari della Sezione Operativa di Monza son riusciti a rintracciare l’aggressore: si era dileguato a Roma spostando lì i suoi affari, notificandogli l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Monza.


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