«Mia figlia e la sua amica rapinate in centro: grazie alla polizia per l’umanità»
Monza polizia di Stato

«Mia figlia e la sua amica rapinate in centro: grazie alla polizia per l’umanità»

La lettera di un padre al Cittadino per ringraziare gli agenti della Questura monzese per aver soccorso la figlia e un’amica vittime di una rapina. Le ragazze estratte a forza dall’auto in via Durini.

“Il mio grazie alla polizia di Stato e alla squadra volante della questura per il pronto intervento e l’alta professionalità”. Sono le parole che un padre ha affidato al Cittadino dopo quanto accaduto alla fine dell’anno scorso, il 29 dicembre, nella zona di via Durini, vicino a via Bergamo.

Quella sera delle ragazze sono state rapinate da due uomini, che le hanno estratte a forza dall’auto in cui si trovavano e se ne sono andati con il mezzo dopo aver preso loro anche le borsette e i cellulari.

“Le ragazze, appena avuto un cellulare da dei passanti, hanno chiamato il 113 e noi e in pochi minuti è intervenuta la Volante. Noi siamo arrivati dopo quindicina minuti e sul posto era già sopraggiunta una seconda volante chiamata dalla prima per provare a intercettare i ladri” racconta il genitore che vuole testimoniare le attenzioni degli agenti della questura monzese.

“Nel comprensibile stato d’animo mio, di mia moglie e della mamma dell’altra ragazza, risvegliati nella notte dalla notizia e corsi fuori casa preoccupati di trovare le nostre figlie sotto shock per l’aggressione, abbiamo apprezzato molto la professionalità e allo stesso tempo la vicinanza umana dimostrata dagli agenti, che hanno saputo mettere le ragazze a proprio agio e farsi raccontare con calma l’accaduto e quanto utile per provare a trovare i delinquenti. Nel giro di pochi minuti una Volante ha chiamato dicendoci di raggiungere piazza Cambiaghi dove l’auto era stata abbandonata”.

Gli agenti hanno continuato a cercare nei dintorni e hanno recuperato i documenti sotto un’altra auto nei paraggi, quindi anche le chiavi dell’auto buttate in un altro punto.

“Anche in questura la mattina dopo per la denuncia, siamo stati trattati con grande attenzione e sappiamo che erano in corso ulteriori accertamenti. Mi scuserete per tutti questi dettagli, ma desidero trasmettere quanto abbiamo vissuto sulla nostra pelle e testimoniare quanto abbiamo apprezzato lo spirito di servizio e la competenza della squadra”.

Non si tratta, aggiunge il padre, del fatto che l’auto sia stata ritrovata pressoché subito: “Sto male al solo pensiero di quanto di peggio avrebbero potuto fare i balordi a mia figlia, alla sua amica e alle nostre famiglie. Ma l’intervento e la gestione del tutto da parte della polizia, ci ha restituito immediatamente il senso di non essere soli, di essere accuditi e protetti. E non c’è nulla che valga quanto questo sentire, questa consapevolezza che lo Stato e la sicurezza ci sono, intervengono nel momento della richiesta di aiuto e certamente si adoperano in ogni modo per prevenire certe situazioni, purtroppo impossibili da eliminare”.

Un pensiero ancora alle ragazze, che in un momento così difficile e traumatico, racconta il genitore, ora sanno che le istituzioni ci sono. “Prima davamo per scontato” la presenza degli uomini delle forze dell’ordine “nella normalità della vita quotidiana, ora sappiamo che ci sono e che corrono in nostro soccorso. E lo fanno tutti i giorni, tutte le notti di ogni settimana e feste comprese”.


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