Lombardia verso la zona arancione, si attende l’ordinanza del ministero
Si va verso il ritorno alla zona arancione (Foto by Fabrizio Radaelli)

Lombardia verso la zona arancione, si attende l’ordinanza del ministero

Il ministro della salute si appresta a firmare una nuova ordinanza in vigore da domenica 24 gennaio. «Abbiamo sempre fornito informazioni corrette, puntuali e precise, a Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia» dice Fontana.

Ormai è certo: se la Lombardia è stata inserita nella zona rossa, sette giorni fa, c’è stato un errore. Di chi? Istituto superiore della sanità e Regione Lombardia si rimpallano le accuse. Intanto, da domenica 24, si dovrebbe tornare in zona arancione. Il dibattito vede da una parte l’Iss che rimanda al Pirellone la responsabilità di aver inviato in un secondo tempo dati di contagio rettificati mentre, secondo la Lombardia, sarebbe stato l’Istituto a sbagliare, sovrastimando l’indice Rt regionale. «Abbiamo sempre fornito informazioni corrette, puntuali e precise, a Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia», attacca il presidente Attilio Fontana.

Insieme alla Lombardia dovrebbe passare a zona arancione anche la Sardegna. Secondo l’Iss attualmente, in base all’ultimo monitoraggio, la Lombardia ha un Rt medio a 0,82 (0,78-0,87) e, da una relazione dell’Istituto, si evincerebbe che i dati della sorveglianza epidemiologica Covid-19 forniti dalla Regione Lombardia il 20 gennaio 2021 “cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla stessa Regione la settimana precedente il 22 gennaio. Questa variazione ha comportato la modifica della stima di Rt della settimana precedente”.

A livello nazionale, dopo cinque settimane di crescita ininterrotta, scende l’indice di trasmissibilità Rt, ora a quota 0,97, e calano anche i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti ordinari. Tuttavia, è ancora prematuro secondo gli esperti parlare di una inversione di tendenza: i decessi sono stati infatti ben 472 nelle ultime 24 ore e 13.633 le nuove infezioni. Inoltre 12 regioni si mantengono comunque sopra la soglia critica del 30% di occupazione delle Rianimazioni.


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