Lissone, l’ex tappezziere confeziona mascherine: con una macchina per cucire e voglia di aiutare - VIDEO
Lissone: tappezziere Gino Crotti a 82 anni fa mascherine con macchina da cucire (Foto by Elisabetta Pioltelli)

Lissone, l’ex tappezziere confeziona mascherine: con una macchina per cucire e voglia di aiutare - VIDEO

VIDEO - Luigi Crotti, detto Gino, ha 82 anni e ha lavorato per una vita come tappezziere. Con la sua fidata macchina per cucire ora confeziona mascherine di cotone che regala ad amici e familiari.

La macchina da cucire è la sua compagna di vita lavorativa, sempre pronta per essere utilizzata al bisogno. E così Luigi Crotti, detto Gino, 82 anni (83 a maggio) di Lissone, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di fare qualcosa di particolarmente utile di questi periodi: realizzare mascherine di cotone. Lo storico tappezziere di via Bernini, appoggiato dalla figlia Emily che abita nel suo stesso palazzo, sta producendo decine di pezzi artigianali.

«Di recente mi ha chiesto di tenere via degli elastici e il ferretto per il naso - spiega la figlia - l’idea è nata così, ha iniziato con una mascherina e poi via, una dopo l’altra».

Crotti non è mai stato con le mani in mano, del resto. Attivo e sportivo da sempre, ha lavorato con passione per moltissimi anni. Iniziando da quando aveva solo 12 anni. Dopo aver iniziato all’impresa Monguzzi, nel 1960 ha deciso di mettersi in proprio.

Lissone: Gino Crotti

Lissone: Gino Crotti

« Era bravissimo - dice la figlia - ha lavorato per grandi nomi, anche a Milano. Lui diceva “sono caro, ma ne vale la pena perché non sono fatti in serie..”. Poi, con la pensione, non ha mai perso la voglia e la passione per il lavoro, tanto che nei primi anni di meritato riposo aveva deciso di creare in garage il suo laboratorio».

Ha sempre fatto piccoli lavoretti, per amici e familiari. E, da fine marzo, ecco l’idea. Ingegno e bravura sono le sue armi del mestiere e la macchina da cucire la fidata spalla. Il gioco è fatto. Le mascherine, di ogni misura, sono realizzate alla perfezione e con cura, utilizzando la pelle d’uovo. Un’iniziativa che fa bene al cuore e conferma l’attivismo di Gino, uno che a 78 anni ha fatto il Cammino di Santiago, poi ripetuto a 81 anni. Lui, che ama la montagna e la piscina, dimostra a tutti che a Lissone non si sta con le mani in mano e che, quando c’è bisogno, il lavoratore vecchio stile sa sempre cosa fare. Un esempio di generosità che sta raccogliendo molti consensi in città, tra complimenti ed incoraggiamenti. E di questi tempi ce n’è davvero bisogno. Gino Crotti non ama esibirsi, lo fa perché si rende utile e regala le mascherine ad amici e familiari.
«Alcune sono andate anche il mio compagno, a Bergamo - spiega la figlia - mio papà le fa a macchina in quella che era la mia cameretta da bambina, per me è un bel gesto. Mio papà è sempre stato spettacolare!».


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