Le donazioni private per l’ospedale San Gerardo di Monza contro il Coronavirus: Sissi, gli Amici del Masciocco e  l’imprenditore
Coronavirus Associazione Sissi

Le donazioni private per l’ospedale San Gerardo di Monza contro il Coronavirus: Sissi, gli Amici del Masciocco e l’imprenditore

Il cuore dei brianzoli nell’emergenza si è aperto all’ospedale San Gerardo di Monza impegnato nella battaglia contro il Coronavirus. Diverse anche le donazioni spontanee.

Il cuore dei brianzoli nell’emergenza si è aperto all’ospedale San Gerardo di Monza impegnato nella battaglia contro il Coronavirus. Diverse le raccolte fondi (ne abbiamo scritto qui), ma anche le donazioni spontanee.

L’Associazione Sissi Onlus ha donato 5 mila euro. Sabato 7 marzo avrebbe dovuto svolgersi al Teatro Villoresi il secondo evento “Sissi sorride e aiuta” con i comici di Zelig e di Colorado Cafè, evento sospeso per il Covid-19.
«È un contributo a chi combatte questa durissima battaglia a Monza - ha dichiarato il presidente Francesco Stucchi - l’Associazione Sissi, per propria missione, è attenta ai luoghi di cura e alla ricerca, conosce la professionalità di chi opera nella sanità. Di fronte a questa emergenza vuole essere al fianco di medici, infermieri e Oss che quotidianamente affrontano con abnegazione l’emergenza».

Coronavirus Associazione Sissi: Martina Stucchi, il padre Francesco Stucchi, presidente dell'Associazione Sissi, l'avvocato Gianbattista Pini (vicepresidente) e il socio Fabio De Capitani.

Coronavirus Associazione Sissi: Martina Stucchi, il padre Francesco Stucchi, presidente dell'Associazione Sissi, l'avvocato Gianbattista Pini (vicepresidente) e il socio Fabio De Capitani.

Sissi è Silvia Allegri e l’associazione che porta il suo nome è nata grazie a un gruppo di amici, nel marzo 2016 per portare sul territorio iniziative di informazione e di sensibilizzazione sulla ricerca in campo oncologico.

Il vicepresidente Gianbattista Pini ha aggiunto: «Ora l’emergenza nazionale è rappresentata dall’epidemia. L’Associazione Sissi si è interrogata su come essere di aiuto in questo particolare momento nello spirito del proprio Statuto e dei valori che promuove. La donazione fatta vuol rappresentare un piccolo ma significativo contributo per fornire risorse all’Ospedale San Gerardo e, soprattutto, un invito a tutti, privati, società e associazioni, a contribuire secondo le proprie possibilità. E stiamo sollecitando i nostri associati ad aiutarci. È, questo, un momento di vera solidarietà e condivisione».

Il presidente degli Amici del Masciocco, Davide Ravasi

Il presidente degli Amici del Masciocco, Davide Ravasi

L’associazione Amici del Masciocco di Camparada ha donato 3mila euro all’Asst di Monza.
«Riteniamo che in questo momento sia giusto dare anche il nostro contributo per sostenere chi è in prima linea in questa lotta - fa sapere in una nota il presidente Davide Ravasi - Abbiamo fatto da sempre della socialità e dello stare insieme il nostro marchio di fabbrica e continueremo a farlo di sicuro anche in futuro. In questo momento però è necessario cambiare temporaneamente le nostre abitudini, stando a casa e riducendo al minimo indispensabile ogni spostamento. Bisogna farlo soprattutto per i nostri cari un po’ in là con gli anni e che sono quelli più esposti in questo momento difficile. Siamo però convinti che questa emergenza possa finire presto se stiamo attenti e seguiamo alla lettera le indicazioni date dagli enti competenti in materia. Un grosso abbraccio virtuale a tutti i medici, infermieri, anestesisti, tecnici ed operatori sanitari che stanno facendo i salti mortali per tutelare la nostra salute. Non mollate, siete i nostri angeli!».

E poi l’appello di un privato, un piccolo imprenditore che ha deciso di devolvere all’ospedale il 3% del fatturato dei prossimi quattro mesi. Chiedendo al Cittadino: «Chi fa come me?».

«Ho una piccola azienda - scrive Marco Cattaneo della Cattaneo Porte di Lentate sul Seveso - e devolverò il 3% del mio fatturato da marzo a giugno all’ospedale San Gerardo di Monza. Premetto che per me è un enorme sforzo soprattutto in questo periodo di forte crisi. Ma voglio e devo farlo per la nostra Regione e per aiutare il San Gerardo. È possibile che qualche altro imprenditore o libero professionista segua il mio esempio?».

Lo fa la società Berto di Meda, attiva nel settore dell’arredamento, che ha scritto a clienti e colleghi così: «Ci siamo interrogati, guardando negli occhi le persone che lavorano con noi. E abbiamo preso una decisione: chi lavora sul mercato, sia esso un giovane freelance o un’azienda consolidata sa bene cosa significhi chiudere. Smettere di guadagnare. Chiudiamo momentaneamente i negozi. Tenere aperto significa “venite”, ed ora la cosa da fare è stare a casa».
Rimane aperta l’attività online: ma c’è di più. «Doneremo il 5% delle vendite online di questo periodo alla Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, una fondazione impegnata in prima linea nella lotta al virus».


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