La Forti e Liberi di Monza compie 140 anni (e si fa il museo) - FOTO
Società sportiva Forti e Liberi di Monza: esibizione di ginnastica nel 1902 (Foto by Fabrizio Radaelli)

La Forti e Liberi di Monza compie 140 anni (e si fa il museo) - FOTO

FOTO - Studenti del collegio San Giuseppe Villoresi al lavoro con gli Amici dei musei sull’archivio storico della società sportiva Forti e Liberi di Monza: in progetto un museo.

C’è un patrimonio immenso nell’archivio della Forti e Liberi, la più antica società sportiva di Monza che quest’anno compie 140 anni. Centinaia di coppe, fotografe, documenti, pagine di giornale. Sono conservati al primo piano della palazzina di viale Cesare Battisti, la sede realizzata nel 1903 con una sottoscrizione popolare da 25 lire e ceduta al comune (con tutto l’archivio) nel 1941. C’è materiale per realizzare un museo. Ed è proprio la realizzazione di un museo della Forti il progetto presentato la scorsa settimana dalla presidente degli Amici dei musei ai ragazzi delle terze liceo classico, scientifico, delle scienze applicate e sportivo del collegio Villoresi.

«Vi chiediamo un grande impegno - ha detto Fossati - ma avrete la possibilità di avere tra le mani documenti inediti che per anni sono rimasti chiusi nei faldoni e che fanno parte della storia di Monza».

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Tra i documenti naturalmente ci sono le prime pagine dei giornali del luglio del 1900 listati a lutto dopo i regicidio il 29 luglio proprio sul campo della Forti e Liberi per mano dell’anarchico Bresci. «Le cronache del tempo - ricorda il presidente Alessandro Riva - riferiscono che la forza pubblica puntò il dito sulla nostra società e l’intero consiglio direttivo venne arrestato per qualche ora con l’accusa ai dirigenti di collusione con gli anarchici».

Ci sono poi le prime foto della squadra nel 1878, le prime gare nel parco di villa Pennati, le immagini di Monza in festa per l’inaugurazione della sede, le foto dei grandi campioni come l’olimpionico Ambrosini.

L’inaugurazione della sede di viale Cesare Battisti nel 1903 dopo il regicidio

L’inaugurazione della sede di viale Cesare Battisti nel 1903 dopo il regicidio
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Ai ragazzi sarà chiesto di catalogare, ordinare, digitalizzare il patrimonio con l’aiuto dei volontari dell’associazione e dopo aver partecipato ad alcuni incontri formativi :con una storica per conoscere la storia della società e di Monza nel 1878, con una restauratrice, con un archivista che svelerà i trucchi del mestiere.

«L’obiettivo è di chiudere parte del lavoro già ad ottobre - spiega Riva - per poter iniziare ad esporre dei documenti in una mostra a commemorazione dei 140 anni». I ragazzi poi, nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro avranno a disposizione un paio d’anni per completare il progetto, mentre gli amici dei Musei si stano già interessando allestimento degli spazi: «Con il comune stiamo pensando di valorizzare le due sale del primo piano e speriamo di poter realizzare dei depositi nelle cantine, mentre il materiale digitalizzato potrà essere consultato su touch screen»

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