La Brianza boccia le passeggiate autorizzate dal Viminale, il sindaco di Cavenago: «Farò quanto possibile per non permetterle»
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La Brianza boccia le passeggiate autorizzate dal Viminale, il sindaco di Cavenago: «Farò quanto possibile per non permetterle»

Polemica aspra sulla nuova circolare del Viminale che consente passeggiate vicino a casa per bambini (piccoli) e anziani. Lombardia e sindaci della Brianza hanno bocciato il provvedimento. Il sindaco di Cavenago: «Metterò in campo, sentiti i miei funzionari, qualsiasi atto nei miei poteri, atto a negare quanto riportato dalla circolare».

Il Viminale martedì sera ha autorizzato le passeggiate genitori-figli brevi e vicino a casa con una nuova circolare inviata ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti. Il provvedimento riguarda anche gli anziani “per motivi di salute”.
È “da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. Figli minori intesi come “piccoli” e “non quindicenni” ha spiegato poi il viceministro agli Interni Vito Crimi senza chiarire davvero.

Il ministero dell’Interno ha quindi dovuto precisare con una nota che: “Le regole sugli spostamenti non cambiano. La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione di spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute’’.

La circolare è stata duramente criticata da Regione Lombardia e anche dai sindaci della Brianza. Il succo è: non possiamo chiedere da settimane di stare in casa e poi autorizzare le passeggiate.

L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha commentato che “La Circolare diffusa dal Ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora sul coronavirus. Non è questo il momento di abbassare la guardia. Il provvedimento ministeriale potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno però consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus. La luce in fondo al tunnel rischia di allontanarsi o di spegnersi del tutto nel momento in cui vengono trasmessi messaggi ambigui. L’indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana. Solo così riusciremo a sconfiggere questo nemico subdolo e invisibile».

In Brianza tra i primi a esprimersi con chiarezza è stato il sindaco di Cavenago Davide Fumagalli, che nei giorni scorsi aveva firmato l’ordinanza per far uscire i cani a non più di 50 metri da casa e aveva chiuso le ciclabili al transito pedonale: «A seguito di emissione di circolare da parte del Ministero dell’Interno, la responsabilità in capo ad un Sindaco nella tutela della salute e della sicurezza della propria Comunità, deve essere la motivazione prima da cui scaturiscono le scelte, anche le più impopolari. In funzione di questo, dell’emergenza sanitaria in cui versa il nostro paese, e nel rispetto degli sforzi fin qui profusi da parte di tutti, comunico che domattina metterò in campo, sentiti i miei funzionari, qualsiasi atto nei miei poteri, atto a negare quanto riportato dalla circolare sopra citata. Questo lo devo nel rispetto di tutti i miei concittadini, ma soprattutto di quelli che in questi giorni e in queste settimane stanno vivendo situazioni difficili e in molti casi strazianti. Non posso chiedere ininterrotamente di stare a casa e poi permettere questo».

Il sindaco di Brugherio Marco Troiano ha fatto appello al senso di responsabilità dei suoi cittadini: «Ecco, ricordatevi però che questo non è un “via libera” per chissà quale spostamento intorno alla città, ma solo l’accogliere la richiesta di consentire ai bambini o agli anziani di prendere una boccata d’aria oltre le mura di casa. Mi raccomando… questo chiarimento è però nelle nostre mani, sta a noi e alla nostra responsabilità fare in modo che non vanifichi tutti gli sforzi che abbiamo fatto finora, che certamente sono serviti ad invertire la rotta ma non ancora per sconfiggere il coronavirus».

Alla domanda di una monzese su facebook il sindaco Dario Allevi martedì sera ha risposto: «Con l’ultimo decreto legge è stata tolta ai sindaci qualsiasi possibilità di fare ordinanze che possano andare in contrasto con le decisioni del Governo. Solo le Regioni possono, per un periodo limitato, decidere per misure più restrittive. Detto ciò la mia posizione non può che essere quella di chi ne prende atto. Raccomando solo ai genitori di attenersi alle norme non possiamo proprio ora abbassare la guardia!».


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