Indaga nella gestione del santuario di Bevera, sacerdote di Seregno allontanato
Don Marco Tagliabue, secondo da destra, con la madre Maria Rosa

Indaga nella gestione del santuario di Bevera, sacerdote di Seregno allontanato

Ha fatto notizia l’allontanamento temporaneo del sacerdote seregnese don Marco Tagliabue, 50 anni, da responsabile della comunità pastorale “Maria Regina degli apostoli” di Barzago che comprende anche le parrocchie del santuario di Santa Maria Nascente di Bevera e Bulciago.

Ha fatto notizia e discutere negli ultimi giorni a Seregno l’allontanamento temporaneo del sacerdote seregnese don Marco Tagliabue, 50 anni, da responsabile della comunità pastorale “Maria Regina degli apostoli” di Barzago che comprende anche le parrocchie del santuario di Santa Maria Nascente di Bevera e Bulciago.

L’episodio è degli ultimi giorni della scorsa settimana, tanto che don Tagliabue, lunedì e martedì era in città e ha celebrato l’eucaristia nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata del Ceredo, sua comunità d’origine, in cui è atteso a settembre per ricordare il suo 25mo di ordinazione sacerdotale.

La rimozione provvisoria dall’incarico sembrerebbe sia stata causata dall’attenzione che il sacerdote ha posto, svolgendo tra l’altro le sue normali mansioni di parroco, nel controllare i conti amministrativi del santuario di Bevera. Tanto che i ben informati affermano che abbia scoperto qualche irregolarità di troppo che deve aver infastidito chi finora si era occupato della gestione del santuario.

Interpellato telefonicamente il vicario episcopale della zona pastorale III di Lecco, monsignor Maurizio Rolla, per conoscere qualche maggior dettaglio sull’accaduto, ha risposto: «Non ho nulla da dire, lasci perdere». Monsignor Bruno Molinari, prevosto in città, prima di insediarsi a Seregno è stato vicario episcopale di quella zona: «Ho incontrato nei giorni scorsi don Marco Tagliabue che mi ha raccontato qualcosa della sua vicenda. Ma nulla di più. Adesso don Marco si trova in vacanza e per ora non so altro».

A Barzago intanto è stata lanciata una petizione on line subito dopo la notizia del suo allontanamento con lo slogan “don Marco è con noi”, e i fedeli sono decisi a raccogliere firme fuori dalle chiese e al termine delle messe. Don Tagliabue da due anni era responsabile della comunità pastorale di Barzago ed è riuscito subito a farsi voler bene. Per i suoi fedeli era il prete “youtuber”, capace di coinvolgere nella preghiera centinaia di famiglie con momenti di lettura del vangelo, ma via web.


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