Inaugurata a Giussano la casa-rifugio per donne maltrattate “Le Ginestre”
Foto di gruppo al termine della cerimonia

Inaugurata a Giussano la casa-rifugio per donne maltrattate “Le Ginestre”

È stata inaugurata nella mattinata di sabato 22 febbraio la casa-rifugio di viale Rimembranze”Le Ginestre” a Giussano, pronta ad accogliere donne, sole o con figli, che provengono in prevalenza da situazioni di violenza o maltrattamento subito o assistito

È stata inaugurata nella mattinata di sabato 22 febbraio la casa-rifugio di viale Rimembranze”Le Ginestre” a Giussano, pronta ad accogliere donne, sole o con figli, che provengono in prevalenza da situazioni di violenza o maltrattamento subito o assistito. La struttura è stata oggetto di una riqualificazione ed è l’obiettivo di un progetto importante voluto e avviato dalla precedente amministrazione di Giussano, guidata da Matteo Riva e proseguito dall’attuale giunta di centrodestra con il sindaco Marco Citterio. “Le Ginestre”, ristrutturata dal Comune di Giussano e da Regione Lombardia, sarà gestita dalla cooperativa sociale Novo Millennio. Presente alla cerimonia di inaugurazione il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala. Insieme a lui l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilita’, Stefano Bolognini

La nuova casa-rifugio per donne “Le Ginestre”

La nuova casa-rifugio per donne “Le Ginestre”


Si tratta di una struttura di seconda accoglienza, per quelle donne (di Giussano e dell’ambito di zona Ats), che hanno già propositivamente concluso il proprio percorso di accoglienza in strutture residenziali comunitarie e necessitano di un ulteriore periodo di sostegno e di accompagnamento alla propria autonomia e alla propria emancipazione. Per ampliare l’ offerta al territorio, a loro potranno aggiungersi donne, sole o con figli che, sempre a causa di separazioni fortemente conflittuali, possano trovarsi in una grave situazione di disagio sociale o economico-abitativa, collocandosi nel sistema di protezione come struttura residenziale in condivisione da utilizzare non in fase di pura emergenza ma già in un’ottica di riprogettazione del percorso di vita delle ospiti.

Le parole dell’assessore ai Servizi sociali Adriano Corigliano

Le parole dell’assessore ai Servizi sociali Adriano Corigliano


L’immobile, risalente ai primi anni del secolo scorso, si trova in centro città, davanti al liceo artistico “Amedeo Modigliani”, è di proprietà del Comune e ha una superficie di 250 metri quadrati, presenta una zona giorno con spazi comuni e una zona notte con camere indipendenti, oltre a dei locali per gli operatori della casa e a un accogliente giardino.

Il momento del taglio del nastro

Il momento del taglio del nastro

In termini generali, la presenza degli educatori, in stretta sinergia con il territorio, avrà il compito di favorire l’organizzazione del servizio e facilitare i meccanismi di convivenza oltre a operare per far riemergere le risorse emotive, sociali, relazionali sommese spesso da quanto vissuto, recuperare la capacità di autogestione, sostenere le relazioni socio-familiari, accompagnare percorsi di rielaborazione personale e stimolare la capacità di ricerca di risposte offerte dal territorio. L’idea è anche quella di creare una rete e una sinergia con le realtà associative giussanesi, ma anche offrire consulenza e supporto a altre donne che vivono situazioni di maltrattamento.

Il costo complessivo della riqualificazione dell’immobile è stato di quasi 230mila euro, di cui 200 mila finanziati dal bando regionale.


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