#ilCittadinomb120: 17 agosto 1899-17 agosto 2019, il nostro elisir di lunga vita
Il logo dei 120 anni de il Cittadino

#ilCittadinomb120: 17 agosto 1899-17 agosto 2019, il nostro elisir di lunga vita

Era giovedì 17 agosto 1899 e il Cittadino arrivava per la prima volta in edicola: nasceva così, per occuparsi della sua città, Monza. E ancora oggi racconta quello che accade a Monza e in Brianza dando, quando necessario, il suo punto di vista.

Quattro facciate come si usava allora. L’ultima affollata di pubblicità, dalle “caramelle rock e drops” della ditta «Angelo Cattaneo» ai prezzi “mitissimi” della premiata «Cereria Villa Bartolomeo». Titoli lillipuziani, nessuna fotografia, caso mai qualche fregio tipografico per alleggerire colonne ispessite dal piombo. Il direttore di quel nuovo giornale, comparso a Monza e nel circondario in un afoso giovedì dell’agosto 1899, era Filippo Meda, una delle voci più ascoltate del mondo cattolico e futuro ministro del Regno d’Italia.

Nel suo primo editoriale , intitolato «Sinfonia», scriveva: «Incominciamo senza programma, perché i programmi dei giornali sono diventati come i programmi dei candidati alla deputazione: nessuno ci crede». Vivesse oggi, in questi nostri interessantissimi tempi di lotta e propaganda, il direttore Meda avrebbe forse materiale a sufficienza per una correzione di pensiero e per una nuova teoria del consenso, ma questa è un’altra storia.

Quella che vi vogliamo raccontare oggi ci riguarda da vicino. È la storia di un progetto editoriale che, partito nel 1899, è arrivato a toccare il presente: la storia de «il Cittadino» e dei suoi «120 anni di attualità», lo slogan che abbiamo scelto per celebrare il nostro compleanno che cade proprio oggi, sabato 17 agosto. Ci accompagnerà per tutto il 2019: suggerisce un legame indissolubile con le nostre radici, è un ponte che collega al passato e conduce al futuro.

Attualità e presenza: oggi come allora, nella buona e nella cattiva sorte, quel giornale che Filippo Meda con eccesso di modestia presentava senza programma, in realtà un programma ce l’aveva, a partire dal nome scelto per la testata: informare la gente, stare dalla sua parte, «offrire una voce amante della libertà, nemica della licenza, promotrice di ogni equa riforma sociale e di ogni sano progresso»; raccontare un territorio ricco d’intraprendenza, di capacità manifatturiere, orgoglioso delle proprie origini ma con lo sguardo aperto sul mondo; difendere quei valori fondativi che hanno contribuito, nel tempo, a costruire il modello brianzolo di cui oggi andiamo giustamente fieri: lo spirito civile di cittadinanza, la competitività su un mercato trasparente e con regole precise, la legalità contro corruzione e criminalità, l’attenzione alla solidarietà e all’inclusione.

Di tutto questo siamo stati e siamo messaggeri e interpreti, perfettamente convinti di non fare abbastanza ma di fare molto per sostenere la crescita della nostra comunità, proponendo un giornalismo rispettoso dei fatti e delle persone, estraneo ai pregiudizi e sempre disponibile al confronto. In due parole: utile e civile.

Dalle quattro facciate del 1899 molto è cambiato: «il Cittadino» oggi è un sistema informativo integrato che si sviluppa sulla carta e sulla rete, mescolando tradizione e nuove tecnologie per rimanere al passo con i tempi moderni. Lo sforzo prodotto da una redazione competente e da solide iniziative commerciali e di marketing ha portato a risultati gratificanti: un sempre maggior radicamento sul territorio e un rapporto strettissimo con i nostri lettori. I quali, da sempre, ci riconoscono affidabilità, qualità e autorevolezza: ecco il nostro elisir di lunga vita.


© RIPRODUZIONE RISERVATA