Il gusto di stare in forma: Hungry Franky e il metodo fit&eat
Hungry Franky

Il gusto di stare in forma: Hungry Franky e il metodo fit&eat

Mangiare con gusto e restare in forma si può: lo assicura la monzese Franky, anzi Hungry Franky. Che da Instagram e 80mila follower arriva in libreria con “Il metodo fit&hit”.

Sforzo fisico, massacri in palestra, corsa allo sfinimento e poi per estrema punizione un’insalitana scipitina o un campionario di proteine? Macché: si può mangiare con gusto, anche esagerare un po’, dare retta alla gola e rimanere in forma. Parola di Hungry Franky, fenomeno web da quasi 80mila follower solo su Instagram che dal 10 settembre sarà in libreria con il suo ricettario prima virale e oggi reale.

Si intitola “La dieta fit & eat” e lo pubblica Mondadori(224 pagine, 18 euro) ed è figlio di un progetto nato prima come un posto per parlare di sé (sui social) e poi diventato un progetto in tutto e per tutto, fino a farla diventare anche ambassador di Adidas. Lei è monzese monzese monzese (con salde radici siciliane in famiglia): 28 anni tra un po’, passata dai banchi di Rodari, Confalonieri, liceo Porta e ora di casa a Lissone.

«Com’è iniziato? Qualche anno fa ho avuto qualche problema: ero una ragazza e il mio corpo ha iniziato a cambiare. E a me piaceva mangiare. Non era mai stato un problema, poi però qualche commento qualche sguardo. Ho iniziato a correre e fare i conti con calorie e nutrienti. Fino all’ossessione, in entrambi i casi. Il parco di Monza era lì, ci andavo ogni giorno, allo sfinimento. Anoressica no, mai stata. Ma certo stava diventando un problema. Anche per i miei familiari: potete immaginare una ragazza che non mangia in una casa con la mamma e la nonna siciliane? Un dramma».

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Poi Franky (cioè Franca Molluzzo) si è resa conto che le sue scelte avevano ripercussioni sulla sua vita personale e privata, le amicizie. «Se ci penso oggi, e sono passati sei anni, mi vengono i brividi». Quindi le parole di un amico, che la convince ad andare in palestra e imparare a gestire meglio il suo rapporto con attività fisica, cibo e allenamento. Una svolta che l’ha convinta anche a postare quello che faceva.

Il metodo fit&hit

Il metodo fit&hit

«Era una pagina personale, niente di più. Ci mettevo quello che facevo e le ricette che inventavo: nel frattempo mi ero informata molto sulle qualità dei nutrienti e come gestirle, senza rinunciare al gusto del cibo. Il suo successo social è stato rapido: un paio d’anni per arrivare a migliaia di follower che interagiscono, chiedono, leggono le ricette, chiedono. E lei, Franky, risponde. Nel frattempo ha scelto il mondo del fitness: personal trainer, il lavoro in una palestra, altri corsi a breve. «Con un libro in arrivo mi sento strana. Non l’avrei mai detto. Però continuo, anche sui social, perché voglio aiutare le persone che vivono quello che ho vissuto io. Oggi sono felice di come sono diventata, ma ci sono tanti personal trainer che suggeriscono diete sbagliate e fanno aumentare i problemi invece di risolverli. Io credo che si possa fare altrimenti».

Per esempio con le cento ricette che raccontano come “il training, anche se duro e intenso, può tranquillamente trovare un virtuoso punto d’equilibrio con la gola, confinando le sofferenze all’edificio della palestra”.

Con un must, il frankerotto: un pancake inventato dalla monzese per rispondere alle esigenze più pratiche. «I pancake sono di moda, ma sono delle frittelline. E quando uno deve portarsi qualcosa da mangiare in giro se fare per forza un panino o qualcosa di sbrodoloso, allora serve un’alternativa. Mi sono messa ai fornelli: ne è nato un pancake che contiene già il ripieno». Diventato a sua volta un fenomeno con tanto di hashtag per rintracciarlo online. Insomma: chiunque sia sport&food lover, in Franky trova compagnia


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