Il 25 aprile 2020 a Monza e Brianza: la festa della Liberazione ai tempi del Covid-19
Il 25 aprile 2020 a Monza (Foto by Fabrizio Radaelli)

Il 25 aprile 2020 a Monza e Brianza: la festa della Liberazione ai tempi del Covid-19

Un po’ di immagini dalle cerimonie ristrette per il 25 aprile a Monza e Brianza, l’anno del Covid e della serrata generale. E un ricordo speciale di Roberto Scanagatti per Vladimiro Ferrari.

Una cerimonia ristretta per il 25 aprile di Monza come per tutti gli altri comuni della Brianza, nell’anno del coronavirus. I sindaci hanno deciso di celebrare comunque la festa della Liberazione e hanno reso omaggio ai caduti della Resistenza. Lo ha fatto il sindaco Dario Allevi di Monza, che al cimitero è stato accompagnato da pochi rappresentanti istituzionali, di Anpi e Aned, oltre che da monsignor Silvano Provasi, per una cerimonia nel corso della mattina.

Il 25 aprile 2020 a Monza

Il 25 aprile 2020 a Monza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Il 25 aprile 2020 a Monza

Il 25 aprile 2020 a Monza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Anche l’ex sindaco di Monza Roberto Scanagatti ha voluto tributare un ricordo speciale, in occasione del 25 aprile: le ultime parole pronunciate in pubblico da Vladimiro Ferrari, militante politico, partigiano, scomparso nel 2003.

Un programma scarno ha consentito a Seregno la celebrazione della ricorrenza del 25 aprile. L’amministrazione comunale ha infatti previsto una celebrazione in otto tappe, con partecipazione di pubblico forzatamente limitata, aperta nel cimitero maggiore di via Reggio, proseguita al monumento ai caduti di San Carlo, a quello del Ceredo, nel Santuario della Madonna di Santa Valeria, alla Ca’ Bianca di via Trabattoni, in via Umberto I e nel parco 25 aprile, fino alla conclusione in piazza Vittorio Veneto. Il momento più emozionante è stato quello nel Santuario della Madonna di Santa Valeria, dove il prevosto monsignor Bruno Molinari ha affidato la città alla Vergine, leggendo una preghiera che viene fatta risalire dalla tradizione a San Bernardo di Chiaravalle. Molinari ha così ripetuto un gesto compiuto il 18 maggio 1944 dal suo predecessore monsignor Enrico Ratti, che quel giorno, durante l’inaugurazione del rinnovato fronte della Collegiata San Giuseppe, con al fianco il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, affidò Seregno proprio alla Madonna di Santa Valeria, il cui quadro era stato appositamente traslato sul posto per l’occasione, promettendo la sua incoronazione e quella del Bambino Gesù che ha in braccio, se la comunità fosse stata preservata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. «Noi oggi abbiamo la responsabilità della memoria -ha spiegato il Prevosto-, ma di una memoria che non sia superficiale. Dobbiamo saper leggere i fatti nell’oggi, coltivando la speranza, tanto più in questo tempo. Anche noi oggi abbiamo bisogno di una liberazione, da una guerra che ci vede impegnati contro un nemico invisibile e da forme di violenza e schiavitù che opprimono i popoli. Anche noi oggi abbiamo bisogno di affidarci allo sguardo materno della Madonna». A percorso concluso, il sindaco Alberto Rossi, che è stato accompagnato dal comandante della Polizia locale Maurizio Zorzetto e, tra gli altri, dal sindaco dei ragazzi Sofia Lotito, dal presidente del Comitato Antifascista Roberto Galliani e dalla presidente dell’Anpi locale Mariadele Frigerio, ha sottolineato che «il 25 aprile è stato uno dei principali semi da cui è nata la nostra comunità. Festeggiare il 25 aprile ogni anno significa prenderci cura di ciò che è stato piantato 75 anni. Quel 25 aprile deve essere lo spunto per affrontare tutto ciò che ci aspetta adesso. Nel Comitato di liberazione nazionale, persone di orientamento politico diverso e di diversa estrazione culturale accettarono di lavorare insieme, per uscire dall’emergenza ed avviare la ricostruzione. Avevano compreso che nessuno si salva da solo, ma che solo l’impegno comune e concorde può scrivere pagine di ricostruzione e libertà. Noi oggi siamo chiamati a reagire con lo spirito dei partigiani di allora. Nella nostra ripartenza, o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, fino alla disfatta».

Seregno - Monsignor Bruno Molinari legge la preghiera di affidamento della città alla Madonna, con al fianco il sindaco Alberto Rossi

Seregno - Monsignor Bruno Molinari legge la preghiera di affidamento della città alla Madonna, con al fianco il sindaco Alberto Rossi
(Foto by Paolo Colzani)

Seregno - L'omaggio al monumento ai caduti di piazza Vittorio Veneto

Seregno - L'omaggio al monumento ai caduti di piazza Vittorio Veneto
(Foto by Paolo Colzani)

Tra i tanti appuntamenti, anche quelli organizzati a Lissone e a Usmate Velate.

Il 25 aprile 2020 a Lissone

Il 25 aprile 2020 a Lissone
(Foto by Gianni Radaelli)

Il 25 aprile 2020 a Lissone

Il 25 aprile 2020 a Lissone
(Foto by Gianni Radaelli)

Il 25 aprile 2020 a Usmate Velate

Il 25 aprile 2020 a Usmate Velate

Anpi Monza e Brianza ha celebrato il 75esimo anniversario della Liberazione su internet. Con video, musica, interviste, contributi e consigli di lettura, storie di partigiani e di partigiane raccolti nella sezione “Verso il 25 aprile” su anpimonzabrianza.it (e sulla pagina facebook e sul canale youtube dell’associazione) per festeggiare la giornata senza cortei e in modo virtuale.

Tra l’ampio materiale condiviso anche la versione di “Bella ciao” interpretata da The Good News Female Gospel Choir, un coro di donne che ha cantato per le donne che ieri hanno partecipato alla Resistenza, i cui volti scorrono nel video, e per la libertà di tutte oggi. Le coriste hanno cantato nei giorni precedenti il 25 aprile naturalmente senza incontrarsi, il video poi è stato montato e pubblicato nel giorno della festa.
The Good News Female Gospel Choir, che si è esibito anche in Brianza, si definisce un “work in progress continuo” di donne “convinte che la diversità sia la vera forza: siamo donne di età, abilità musicali, interessi politici ed esperienze di vita diverse tra loro, unite nel canto”.

IL VIDEO DI “BELLA CIAO”


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