Green pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati, Fontana: «Sia leva per tenere aperte le attività»
Covid Green Pass certificazione verde

Green pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati, Fontana: «Sia leva per tenere aperte le attività»

Il consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità ha approvato l’estensione dell’obbligo del Green pass per il mondo del lavoro.

Green pass obbligatorio dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, data di scadenza dello stato d’emergenza, per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, anche per i lavoratori esterni all’amministrazione o all’azienda, lavoratori autonomi, colf e badanti. L’estensione del certificato è stata approvata all’unanimità dal consiglio dei ministri. Chi non ce l’ha non può essere licenziato, ma dopo cinque giorni consecutivi scattano sanzioni fino a 1000 euro e la sospensione (dal primo giorno per i privati).

Il green pass si ottiene con il completamento del ciclo vaccinale oppure per 48 ore con tampone negativo. I tamponi saranno previsti a prezzo calmierato di 15 euro nelle farmacie.

“Abbiamo chiesto al Governo di insistere nell’azione di convincimento per raggiungere una vaccinazione completa di tutta la popolazione, senza dimenticare la possibilità di favorire anche l’utilizzo dei tamponi a prezzi calmierati, per non chiudere la porta in faccia alle persone che oggi hanno ancora dubbi e preoccupazioni. Credo che queste persone vadano convinte attraverso i risultati straordinari che siamo riusciti a raggiungere con la campagna vaccinale”, cos il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato l’esito della riunione tra Governo e Regioni sul Decreto legge ‘Green Pass’.

Riferendosi all’inserimento dell’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori il presidente di Regione Lombardia ha commentato: “Come Conferenza delle Regioni ne abbiamo preso atto, chiedendo però che l’estensione del green pass valga come leva per mantenere le attività aperte anche qualora la situazione epidemiologica porti a cambiamenti di zone. Nella nostra regione, che al momento ha completato il ciclo vaccinale all’81% della popolazione e raggiunto l’87% di adesione, inciderà poco”.


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