Giussano, bimba aspetta da mesi

il vaccino contro la meningite

Giussano, bimba aspetta da mesi  il vaccino contro la meningite

Una famiglia di Giussano attende di vaccinare contro la meningite la figlioletta di 16 mesi che frequenta un asilo nido di Seregno. È in attesa dal 15 luglio, quando era stato fissato il turno al distretto Asl di Seregno. Le telefonate si sono moltiplicate senza un risultato.

«Il 15 luglio 2013 era prevista la vaccinazione antimeningococcica di nostra figlia presso la vostra sede di Seregno, ma non è stato possibile procedere perché era terminato il vaccino. Abbiamo chiamato più volte, ma ancora oggi sembra che non vi sia disponibilità di questo vaccino. Il protrarsi di tale situazione è sinonimo di interruzione di pubblico servizio. Nostra figlia frequenta l’asilo nido e non è poi così rara la meningite. Da cittadini con un carico fiscale assurdo e soprattutto da genitori, esigiamo una replica ed una soluzione in tempi rapidissimi. Stiamo parlando di bambini!».

Sono questi i passaggi salienti della lettera di protesta che Alessandro Sassi e Patrizia Barreca, due coniugi residenti a Giussano, hanno inviato via mail alla sede dell’Asl di Monza, per lamentare la situazione invero paradossale con cui, ormai settimanalmente, stanno facendo i conti. «Nostra figlia - spiega Patrizia Barreca, che lavora a Seregno- avrebbe dovuto essere vaccinata quando ha compiuto un anno. Ormai però ha sedici mesi e niente si è mosso. Confesso che sono sinceramente preoccupata, anche perché la piccola frequenta l’asilo nido di via Marzabotto qui a Seregno e in casi come questi la vaccinazione è particolarmente consigliata, per evitare di correre il rischio di contrarre l’infezione».

C’è molto altro da aggiungere. «Il giorno in cui la bimba avrebbe dovuto sottoporsi a vaccinazione non sono andata al lavoro, con il risultato di sentirmi rispondere al momento del dunque che il vaccino era esaurito e che avrei dovuto ricontattare l’Asl per capire quando sarebbe tornato disponibile. Peccato che lo stia facendo ogni mercoledì, l’unico momento in cui tra le 9 e le 12 è possibile telefonare, e che da allora mi senta rispondere sempre le stesse cose, ovvero che il vaccino non è ancora arrivato e che dovrò richiamare in seguito. È quel che è successo per l’ennesima volta anche questa settimana ed ormai non nego che siamo sconfortati, visto che di certezze evidentemente non ce ne sono».

Il trend sta suggerendo ai coniugi Sassi di ricercare soluzioni alternative: «Con il nostro pediatra, stiamo verificando se sia possibile rivolgerci ad una sede dell’Asl differente da quella seregnese. Qualche contatto l’abbiamo già allacciato, ad esempio con l’Asl di Mariano Comense, ma lì siamo al di fuori della Provincia di Monza e Brianza e pertanto la strada sarà difficile percorribile. Un’altra opzione è quella di rivolgerci ad un laboratorio medico privato, dove far effettuare la vaccinazione a nostra figlia dietro un pagamento. Non ci sembra tuttavia giusto, visto che le Asl dovrebbero garantire questo servizio in maniera gratuita».


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