Giornate Fai di primavera a Monza: c’è anche la chiesa di San Maurizio
Monza: visite guidate Fai pre Covid alla chiesa di San Maurizio (Foto by Fabrizio Radaelli)

Giornate Fai di primavera a Monza: c’è anche la chiesa di San Maurizio

Il 15 e 16 maggio la delegazione monzese del Fai organizza le Giornate di primavera, alla scoperta dei tesori della città: visite ai Giardini reali, Serrone, serre e rotonda dell’Appiani, al duomo e a San Maurizio.

Due giornate all’insegna della cultura. Sabato 15 e domenica 16 maggio i volontari del Fai organizzano le Giornate Fai di primavera per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro paese. La Delegazione Fai di Monza con il suo gruppo giovani propone un percorso sul tema dell’ “Arte, natura e spiritualità”.

Cinque i luoghi prescelti nel capoluogo brianzolo: i Giardini reali, il Serrone, la Rotonda e le serre degli agrumi antichi, la facciata restaurata del Duomo, il santuario della Madonna delle Grazie e la chiesa di San Maurizio. Oltre centodieci i volontari impegnati nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

«Abbiamo privilegiato luoghi all’aperto –precisa la capodelegazione del Fai Monza Elena Colombo-e, nel caso della Madonna delle Grazie e di San Maurizio, luoghi al chiuso che consentano il corretto distanziamento. Avremo piccoli gruppi formati da quindici persone, di cui due sono volontari Fai. I percorsi di accoglienza e di visita, a senso unico, sono stati studiati insieme alla Protezione Civile e non permettono ai gruppi di incontrarsi fra loro. Inoltre, i volontari della Croce Rossa saranno presenti per rilevare la temperatura delle persone».

Qualche anticipazione dei cinque luoghi scelti per svelare ai cittadini e non solo i gioielli monzesi. La visita ai Giardini Reali, organizzata in collaborazione con la Reggia di Monza, sarà un’ora di immersione tra meraviglie naturali, artistiche e architettoniche. All’insegna della natura, dell’arte e della storia sarà la passeggiata tra Serrone, Rotonda e Serre degli Agrumi. In quest’ultimo luogo si potranno ammirare le piante “rinate” grazie alla cura e alla passione del vivaista Davide Chiaravalli. Non può mancare una visita al monumento più fotografato e ammirato degli ultimi tempi: il Duomo.

I ciceroni del Fai racconteranno dalla piazza la storia della basilica e i vari momenti del restauro soffermandosi sulle ultime fasi che hanno ridato splendore alla facciata. Fortemente consigliato l’utilizzo di un binocolo per «lasciarci stupire -come sottolinea il “padrone di casa” monsignor Silvano Provasi- da quei particolari che, ripuliti e restaurati, offrono la possibilità di apprezzare la fantasia e l’originalità artistica di progettisti e artigiani scultori». I Frati minori francescani apriranno le porte del santuario di Santa Maria delle Grazie tanto caro ai monzesi. I volontari racconteranno l’intreccio di devozione popolare, istituzioni politiche e religiose che hanno condizionato la storia di questo luogo.

Grazie alla collaborazione del Duomo sarà riaperta la chiesa di San Maurizio, dove sorgeva una delle sedi delle case Umiliate monzesi e di varie istituzioni monastiche, tra cui quella a cui apparteneva Marianna de Leyva, la Monaca di Monza dei Promessi Sposi. A differenza degli altri luoghi, la chiesa di San Maurizio si potrà visitare solo nella giornata di domenica. Per prendere parte alle visite è necessario prenotarsi sul sito giornatefai.it sostenendo il Fai (che sta attraversando un momento particolarmente delicato) con una donazione libera del valore minimo di 3 euro. Le visite si terranno dalle 10 alle 18 con partenza dei gruppi ogni mezz’ora.

Solo nella chiesa di San Maurizio le partenze sono previste ogni ora. «Ripartiamo dalla voglia di bellezza, di arte ritrovata e dal bisogno di stare insieme -ha concluso il sindaco Dario Allevi-Mi auguro che in tanti approfittino di questa preziosa opportunità per riappropriarsi di alcuni più belli della nostra città».


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