Giornata mondiale della Croce rossa, la bandiera sul pennone del municipio di Monza
I rappresentanti della Croce rossa in municipio con il sindaco Allevi

Giornata mondiale della Croce rossa, la bandiera sul pennone del municipio di Monza

Sventolerà per due giorni sul municipio di Monza come ringraziamento ai volontari impegnati ogni giorno e da oltre un anno anche nell’emergenza sanitaria: è la bandiera della Croce rossa, nella Giornata mondiale della Cri.

Anche Monza festeggia la Giornata mondiale della Croce rossa, che si celebra l’ 8 maggio, esponendo sul pennone del palazzo comunale una bandiera con una croce rossa su sfondo bianco.

«La esporremo fino a domenica per ringraziare, a nome della città, tutte le donne e gli uomini che ogni giorno con passione, entusiasmo e professionalità garantiscono servizi essenziali per tutti noi- ha dichiarato il sindaco Dario Allevi- che ha ricevuto la bandiera direttamente dalle mani di Dario Funaro, presidente del comitato monzese della Cri-. La Croce rossa è parte integrante della storia d’Italia. È sempre stata pronta e vicina al popolo italiano in ogni conflitto, in ogni emergenza, oltre che naturalmente nella quotidianità».

Allevi ha ricordato anche il lavoro straordinario che la Croce rossa ha svolto e continua a svolgere in tempi di emergenza sanitaria. «Per la Croce rossa - ha dichiarato il primo cittadino monzese - la pandemia è un’occasione per guardare al futuro con nuova e rinnovata energia, consapevole del valore della sua storia. Che è anche quella della nostra comunità. Con lo stesso sguardo la sera dell’8 maggio la Reggia di Monza si colorerà di rosso. La bandiera della Croce Rossa è la nostra bandiera. Oggi e per gli altri 364 giorni dell’anno».

La data dell’8 maggio è il giorno della nascita di Jean Henry Dunant, imprenditore svizzero, considerato il fondatore dell’associazione che oggi conta 98 milioni di volontari in tutto il mondo e 150 mila in Italia. La nascita della Croce rossa internazionale affonda le sue radici nella storia, precisamente nel corso della Seconda guerra di indipendenza italiana. Il 24 giugno del 1859, sulle colline a sud del Lago di Garda, a San Martino e Solferino, si combatté una delle battaglie più cruente del XIX secolo. Dunant, descrisse quel conflitto in un libro del 1862 che diventerà una sorta di manifesto di fondazione della Croce rossa dal titolo “Souvenir de Solferino”. Tra le pagine Dunant chiedeva una migliore assistenza per i soldati feriti durante il conflitto.

Un desiderio che si avverò nel febbraio del 1863 con la nascita a Ginevra del Comitato internazionale della Croce rossa. «Sono fiero di rappresentare, oggi e sempre, tutti i volontari e i dipendenti che ogni giorno si spendono a sostegno dei bisogni della nostra cittadinanza – ha commentato Dario Funaro, Portavoce e Presidente del Comitato di Monza di Croce rossa Italiana- Quest’anno sono ancora più orgoglioso di indossare questa divisa per loro. La pandemia ha messo a dura prova il nostro Comitato con i suoi dipendenti e i suoi 300 volontari che, inarrestabili, hanno dedicato giorni e notti ai richiami della Regione e del Comune».

La Croce rossa monzese ha dovuto implementare i propri servizi per contrastare la pandemia. «Abbiamo integrato il servizio di emergenza -urgenza giornaliero di almeno due ambulanze rispetto alle solite operative- ha sottolineato Funaro- siamo impegnati nel progetto di “Pronto Spesa e Pronto Farmaco” che ha permesso la consegna di più di 1.000 pacchi alimentari e farmaci alle famiglie monzesi, oltre all’assistenza agli anziani e alle persone sole con il “Progetto Contatto”.

Anche le squadre di logistica vengono impegnate su più fronti: «Siamo presenti presso il call center dell’Ats per le chiamate vaccinali anti-Covid delle persone fragili - ha precisato il presidente - facciamo assistenza e supporto agli hub vaccinali dell’Autodromo e dell’area ex Phillips per smistamento e gestione dei flussi. Abbiamo predisposto ambulanze di trasporto per gli indigenti per fare i tamponi, i sierologici e i vaccini. Non mi sarei mai immaginato di avere queste potenzialità interne».

Il presidente pronuncia un aggettivo che è diventato il filo conduttore del lavoro delle sue squadre: inarrestabile. «Una parola che esprime per noi la forza, l’impegno, la passione, il conforto, la resilienza e la resistenza che ha caratterizzato e che sta caratterizzando ancora oggi tutti gli uomini e le donne del Comitato - ha concluso - Li ringrazio tutti di cuore. Questa bandiera in municipio è anche per loro».


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