Funerali di Stato per Attanasio e Iacovacci, il sindaco di Limbiate: «Quell’abbraccio che una delle figlie di Luca ha dato al nonno»
Limbiate Luca Attanasio funerali di Stato a Roma, un fotogramma della cerimonia

Funerali di Stato per Attanasio e Iacovacci, il sindaco di Limbiate: «Quell’abbraccio che una delle figlie di Luca ha dato al nonno»

Funerali di Stato a Roma per l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi lunedì nella Repubblica Democratica del Congo. Presente anche il sindaco di Limbiate Antonio Romeo e don Valerio Brambilla, parroco della chiesa di san Giorgio.

Oltre ai famigliari, c’erano anche le due figure più importanti della città ai funerali di Stato di Luca Attanasio che si sono svolti nella mattina di giovedì 25 febbraio alla basilica di santa Maria degli Angeli a Roma. Il sindaco Antonio Romeo e don Valerio Brambilla, parroco della chiesa di san Giorgio, hanno voluto esserci a rappresentare la comunità limbiatese che ha sempre avuto Luca nel cuore, senza mai dimenticarsi di lui, anche quando era a migliaia di chilometri di distanza.
La stessa cerimonia ha salutato il carabiniere Vittorio Iacovacci, ucciso con Attanasio nell’agguato nella Repubblica Democratica del Congo.

Limbiate Luca Attanasio funerali di Stato a Roma: le bambine presenti in chiesa (in seconda fila in braccio al nonno)

Limbiate Luca Attanasio funerali di Stato a Roma: le bambine presenti in chiesa (in seconda fila in braccio al nonno)

«L’atmosfera – ha commentato il primo cittadino di ritorno dalla Capitale – era davvero straziante. Avevo già partecipato ad un funerale di stato nel 2003 per l’attentato di Nassiriya in cui persero la vita 19 nostri connazionali tra Carabinieri, militari dell’Esercito e civili ma le emozioni che ho provato oggi sono completamente diverse. Conoscere una delle vittime fa tutta la differenza del mondo. L’immagine che mi ha colpito di più è stato l’abbraccio che una delle figlie di Luca ha dato al nonno».

Le tre bambine figlie di Luca Attanasio e della moglie Zakia Seddiki erano in prima fila con la mamma e i nonni, a un passo dai feretri avvolti nella bandiera tricolore accompagnati lungo la navata dai carabinieri del 13° reggimento, quello di Iacovacci.

Presenti le istituzioni: il presidente del consiglio Mario Draghi, i ministri Lorenzo Guerini, Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati in rappresentanza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci “sono stati strappati da questo mondo da artigli di una violenza feroce, che porterà altro dolore. Dal male viene solo altro male, l’amore va oltre”, ha detto il vicario del papa Angelo De Donatis durante l’omelia. Il vicario ha portato anche il cordoglio di papa Francesco.

All’uscita dei feretri la rigidità del protocollo si è sciolta in un doloroso abbraccio tra i rappresentanti delle istituzioni e le famiglie. La partenza delle bare verso Limbiate e Sonnino, in provincia di Latina, è stata accompagnata dall’applauso di una piccola folla disposta intorno alla piazza.


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