Filippo Tortu, altra medaglia d’oro: questa volta gliel’ha donata il Comune di Carate Brianza
Filippo Tortu, al centro, premiato dal Comune di Carate Brianza

Filippo Tortu, altra medaglia d’oro: questa volta gliel’ha donata il Comune di Carate Brianza

Il Comune di Carate Brianza ha insignito Filippo Tortu della medaglia d’oro di civica benemerenza 2021.

«Filippo Tortu, merita di più di un semplice riconoscimento, perché la sua impresa rimarrà per sempre nella storia di Carate e di tutta Italia. Per questo l’amministrazione comunale ha voluto conferire a Tortu il premio più alto che può attribuire: la medaglia d’oro di civica benemerenza 2021». Così il sindaco Luca Veggian, sabato pomeriggio, in occasione “Carate per lo Sport”, ha premiato il velocista azzurro, nato e cresciuto a Costa Lambro, protagonista di un’emozionante staffetta alle Olimpiadi di Tokyo 2020, che con la sua incredibile rimonta ha regalato all’Italia – per un solo centesimo di vantaggio – la medaglia d’oro nella finale dei 4×100 metri. Tortu è stato il testimonial e il vero protagonista dell’edizione 2021 della giornata dedicata alle associazioni sportive e agli atleti caratesi. Un pomeriggio di festa al Palasport di via Di Vittorio interamente incentrato sullo sport e sulle eccellenze del territorio che si è aperto con l’inno di Mameli suonato dal corpo musicale S.S Ambrogio e Simpliciano, accompagnato dai ragazzi dell’istituto comprensivo statale G.D Romagnosi di Carate. Alla presenza del sindaco, degli assessori nonché dei consiglieri comunali, sono state premiate le associazioni per la preziosa attività svolta a favore del territorio e in particolare per la promozione attraverso lo sport, del benessere, dell’educazione e dell’inclusione sociale dei giovani cittadini.

Tortu e il sindaco Veggian

Tortu e il sindaco Veggian

«Quest’anno abbiamo voluto ingigantire questa giornata e cambiarne la sede perché abbiamo qui una persona che è l’orgoglio di Carate, la persona che ci ha fatto più esultare nell’ultimo anno e ci ha regalato un grande momento di gioia. Oggi è l’occasione per celebrare e rendere omaggio a Tortu», ha dichiarato il cittadino aprendo la manifestazione, per poi ribadire che «nonostante l’emergenza sanitaria l’amministrazione caratese non si è fermata nemmeno nel settore dello sport: non solo organizzando giornate come questa, ma anche continuando ad ammodernare le strutture e a coltivare il grande sogno dei caratesi: avere un nuovo palazzetto dello sport». Il consigliere Giovanni Chin ha poi ricordato come lo sport aiuti nella vita: «Abbiamo sempre bisogno di modelli con cui misurarci e miglioraci. Tortu è uno di questi. Nello sport per vincere bisogna trovare qualcuno da ammirare e a cui avvicinarci».

Il velocista azzurro, intervistato dal giornalista Nando Sanvito, ha poi avuto modo di condividere con i concittadini le emozioni provate durante la strepitosa vittoria della staffetta azzurra a Tokyo 2020, raccontando un po’ di aneddoti relativi alle olimpiadi. «Mentre correvo era come se la mia mente fosse lontana dal mio corpo. Dopo la delusione nei 100 metri individuali, ho pensato che quella poteva essere l’ultima volta che avrei corso alle Olimpiadi. Quindi ho dato tutto me stesso perché ritenevo fosse giusto ottenere i risultati per cui avevo tanto lavorato. Ero molto distaccato e lucido. Ho pensato solo a correre rilassato e senza ansie. Quella gara me la ricordo centimetro per centimetro, l’ho vissuta pienamente. La cosa buffa è che dopo 50 metri di corsa pensavo di essere primo. Gli ultimi 10-20 metri, in preda a un forte senso di agonismo, mi sono buttato sul traguardo credendo di non avere nessuno davanti. Solo rivedendo il video mi sono reso conto che non era così. Ma è stata una fortuna perchè probabilmente, sapendolo, mi sarebbe venuta più ansia e non sarei arrivato primo - ha raccontato Tortu -. Sono felice di condividere questo momento con voi. È bellissimo vedere tanta gente che si dedica allo sport, che ha voglia di fare, che si impegna con la stessa determinazione che ho messo prima di iniziare la staffetta».


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