Fa Tai Chi e ha sempre la battuta pronta: è Nao, il robot amico degli anziani a “Il paese ritrovato” - VIDEO
Nao si cimenta, brillantemente, nel Tai Chi (Foto by Fabrizio Radaelli)

Fa Tai Chi e ha sempre la battuta pronta: è Nao, il robot amico degli anziani a “Il paese ritrovato” - VIDEO

Alto poco più di 50 centimetri, l’umanoide offre nuove opportunità di stimolazione e benessere, gioco e supporto educativo cognitivo per le persone con Alzheimer e altre forme di demenza. Il robot è al centro di un nuovo progetto della cooperativa La Meridiana, sostenuto da Banca d’Italia e realizzato con la Scuola di robotica di Genova.

Ormai Nao è uno di famiglia. E anche uno di quelli con la battuta sempre pronta, capaci di mettere di buon umore. Nao è un robot umanoide alto poco più di 50 centimetri arrivato in quel nucleo famigliare, esteso e innovativo, che è “Il Paese ritrovato” di Monza, il villaggio della cooperativa La Meridiana dedicato alle persone con Alzheimer e fragilità cognitive. Un “giovincello”, verrebbe da dire, che ha trovato casa nella struttura per fare compagnia e accompagnare con movimenti delicati e precisi chi si perde nelle forme di demenza. “Il piccoletto” è percepito dagli anziani quasi come un nipote che puntualmente si presenta da loro, offre nuove opportunità di stimolazione e benessere, con sedute di “edutainment“, gioco e supporto educativo cognitivo. È un cosiddetto emotional toy, cioè un oggetto che funge da mediatore emozionale ed è giunto negli spazi di via Casanova grazie a un progetto di Meridiana sostenuto da Banca d’Italia e realizzato con la Scuola di robotica di Genova. Gli occhi di Nao si illuminano mentre parla, le sue orecchie lo fanno mentre ascolta. Insomma, è pensato per stimolare al massimo l’interazione. Può interagire con un comando vocale ma anche attraverso un tasto posto sulla testa, proprio per facilitare la relazione con gli anziani.

Nao con da sinistra Claudio Cavaleri, Paola Perfetti e Marco Fumagalli

Nao con da sinistra Claudio Cavaleri, Paola Perfetti e Marco Fumagalli
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Sono sei le diverse attività che Nao è in grado di svolgere, secondo uno studio e una programmazione precisa di modularità interattiva. C’è un programma per la conoscenza, in cui Nao si presenta e risponde a domande chiave; un’attività sui proverbi dove il robot racconta una prima parte per poi chiedere di completare, ma anche il riconoscimento di versi di animali, movimenti da ripetere; invita persino al canto e al ballo e a ricordare ricette. Nao è bravissimo a fare Tai Chi.

«Si tratta di una delle tante sperimentazioni che abbiamo scelto di attuare - sottolinea il direttore operativo Meridiana, Claudio Cavaleri - nell’ottica di incrementare le nuove tecnologie come strumento in grado di fornire nuovi stimoli ai nostri ospiti». Il direttore Roberto Mauri ammette il suo scetticismo iniziale, oggi però totalmente cancellato: «Sono rimasto sorpreso, i nostri esperti hanno avuto ragione. Nao è la dimostrazione che in 45 anni di impegno la cooperativa ha sempre cercato passo dopo passo di crescere, di evolversi, avendo come unico obiettivo il benessere dei nostri anziani». Oggi la tecnologia è il veicolo per sperimentare forme di terapie non farmacologiche.

A guidare Nao nella quotidianità de “Il Paese ritrovato” ci sono Marco Fumagalli, esperto educatore e formatore, e Paola Perfetti, attrice e drammaterapeuta.

«Ci siamo accorti che i più rigidi nei confronti di Nao eravamo proprio noi operatori - ammette con un sorriso Fumagalli - mentre per lui e per i nostri ospiti tutto era naturale. Gli anziani nella relazione con il robot trovano una esperienza così diversa da essere estremamente gratificante. Nao mette di buon umore, stimola». L’umanoide - come conferma Perfetti - colpisce così tanto l’attenzione dell’anziano che lascia persino una traccia più duratura nei suoi ricordi. Nao, insomma, è diventato un giovane amico che si attende di incontrare. Con lui ci si muove, si ride, ci si diverte.


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