Dentro il parco il Monza (chiuso per l’emergenza): silenzio e gli animali riconquistano spazio - FOTO
Monza: Pasquetta 2020 nel parco chiuso per l’emergenza coronavirus (Foto by Fabrizio Radaelli)

Dentro il parco il Monza (chiuso per l’emergenza): silenzio e gli animali riconquistano spazio - FOTO

FOTO - Reportage dal Parco di Monza che, chiuso agli umani da settimane per l’emergenza coronavirus, è tornato agli animali: l’obiettivo del fotografo Fabrizio Radaelli nel giorno di Pasquetta ha incontrato scoiattoli, conigli e lepri, aironi e anche una volpe.

Quello che stupisce di più, forse complice il silenzio di uno spazio verde così ampio, è l’improvviso, roboante starnazzare delle oche del laghetto dei giardini reali: loro sono le inquiline del Parco che meno di chiunque altro sono abituate a fare a meno della presenza umana: un tozzo di pane secco qui, qualche briciola là, dai passanti si ricava sempre qualcosa per riempire lo stomaco. E allora dopo settimane di improvvisa assenza ecco che il passaggio di un fotografo invita i pennuti a far fracasso quanto possibile per attirare le attenzioni di chi si trova a registrare con una macchina fotografica la vita (selvaggia) nella Reggia dopo un mese di chiusura.

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È successo lunedì, giorno di Pasquetta, quando il Cittadino - con il fotografo Fabrizio Radaelli - è andato a vedere cosa sta succedendo tra i muri centenari del Parco. Sono le uniche, le oche, a sentire l’assenza degli uomini, probabilmente.

L’ultima volta era successo nel 1945, quando un’ordinanza del podestà Angelantonio Bianchi ne aveva stabilito la chiusura, dichiarandolo zona militare. Da allora il parco di Monza non era mai più stato chiuso al pubblico: almeno, così è stato fino allo scorso 11 marzo. Da più di un mese è proibito mettere piede nel parco e nei giardini reali e dal 17 è stato vietato anche il transito lungo viale Cavriga.

L’emergenza sanitaria in corso non ha stravolto solo le abitudini dei monzesi e dei brianzoli: ha rivoluzionato anche quelle degli animali che vivono nel polmone verde cittadino, invogliandoli a uscire dai rifugi e a impossessarsi, un po’ per volta, dei 688 ettari di verde.

Una volpe ha fatto capolino tra i prati nei pressi della scuola agraria mentre, lungo il Lambro, sono aumentate le coppie di aironi cinerini nidificanti: da tre a quattro. Oche e germani reali hanno imparato ad allontanarsi dal laghetto dei giardini reali per spaziare tra i pratoni della villa. E poi gli scoiattoli, rossi più o meno autoctoni e grigi forestieri, conigli e lepri.

Dagli uffici fanno sapere che prosegue, intanto, la manutenzione del verde e degli alberi, così come procedono i controlli sul patrimonio arboreo, con modalità di lavoro che rispettano le normative vigenti. A causa della scarsità di piogge delle ultime settimane, martedì mattina sono stati bagnati i nuovi alberi, piantati nei mesi invernali: per portare a termine l’operazione è stato necessario l’intervento di diverse autobotti.

Infine due foto a confronto per cogliere la differenza tra 2019 e 2020.

Monza Pasquetta 2019

Monza Pasquetta 2019
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza Pasquetta 2020

Monza Pasquetta 2020
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza Pasquetta 2020

Monza Pasquetta 2020
(Foto by Fabrizio Radaelli)


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