Coronavirus, la diretta di Gallera: «La linea che segna la fine della capacità di dare una risposta  si avvicina pericolosamente»
L’assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera

Coronavirus, la diretta di Gallera: «La linea che segna la fine della capacità di dare una risposta si avvicina pericolosamente»

In diretta da Palazzo Lombardia la conferenza stampa di aggiornamento dell’assessore alla Sanità lombardo Giulio Gallera.

In diretta da Palazzo Lombardia la conferenza stampa di aggiornamento dell’assessore alla Sanità lombardo Giulio Gallera.

«È il terzo weekend che passiamo a Palazzo Lombardia per fronteggiare il Coronavirus - ha attaccato Gallera -. I casi positivi sono 3.420, in forte crescita rispetto al giorno precedente dovuta al fatto che c’erano oltre 300 tamponi provenienti da Brescia che venerdì 6 non erano stati caricati. I ricoverati sono 1.661, non in terapia intensiva. Qui ci sono 359 persone ricoverate, 50 in più rispetto al giorno precedente. In isolamento domiciliare ci sono 722 persone positive ma a casa perché non hanno sintomi. Le persone dimesse sono 524, +75 rispetto al giorno precedente. Cresce infine il numero dei morti, 154 in totale».

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«Il quadro che abbiamo a due settimane dalla diffusione è particolarmente complesso - ha aggiunto Gallera -. Oggi ci siamo confrontanti con il Governo e i sindaci dei Comuni capoluogo per fare una fotografia dell’evoluzione del sistema. Il coordinamento delle terapie intensive ha preso una dura posizione. Il loro è un grido dall’allarme, che arriva dalla loro trincea. Ci chiedono di mettere in campo misure forti per arginare l’ondata quotidiana che arriva negli ospedali. La linea che segna la fine della capacità di dare una risposta si avvicina pericolosamente. Continuiamo a ricavare posti per i malati di Covid-19, ma non basta».

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi due giorni

Bergamo 761/623/537

Brescia 413/182/155

Como 23/11/11

Cremona 562/452/406

Lecco 35/11/8

Lodi 811/739/658

Monza e Brianza 61/20/19

Milano 361 (di cui 158 a Milano città, ieri erano 119)/267/197

Mantova 46/32/26

Pavia 221/180/151

Sondrio 6/4/4

Varese 27/23/17

«Il messaggio di stare a casa non è ancora passato. Per questo abbiamo chiesto misure per far capire che c’è l’assoluta necessità di rallentare la nostra vita per rallentare la diffusione del virus». «Certo, noi immetteremo nuovo personale negli ospedali lombardi, uomini che dovranno essere formati e dovranno imparare velocemente - ha proseguito Gallera -. Il sistema si sta organizzando al meglio ma è una corsa contro il tempo. Il Governo centrale deve assumersi la responsabilità come lo ha fatto quello regionale».


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