Coronavirus, l’allarme dei medici di terapia intensiva: «Ridurre i contatti sociali o sarà una disastrosa calamità sanitaria»
L’ingresso dell’ospedale San Gerardo di Monza

Coronavirus, l’allarme dei medici di terapia intensiva: «Ridurre i contatti sociali o sarà una disastrosa calamità sanitaria»

«Ridurre i contatti sociali o sarà una disastrosa calamità sanitaria»:lo ha scritto il l ‘Coordinamento delle terapie intensive della Lombardia’ in un documento inviato sabato 7 marzo al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

«L’epidemia di Covid-19 nell’area di Codogno è ormai estesa a tutta la Regione Lombardia con possibilità di diffondersi a tutto il territorio nazionale». Lo scrive il ‘Coordinamento delle terapie intensive della Lombardia’ in un documento inviato sabato 7 marzo al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, cui viene chiesto di portarlo all’attenzione del Governo e al commissario per l’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli. «Si tratta di un evento grave – prosegue la lettera sottoscritta dai rappresentanti delle terapie intensive lombarde - che mette in pericolo la sopravvivenza non solo dei malati di Covid-19, ma anche di quella parte di popolazione che in condizioni normali si rivolge al sistema sanitario per le cure di eventi acuti o cronici di qualsivoglia natura. Le strutture sanitarie sono sottoposte a una pressione superiore ad ogni possibilità di adeguata risposta. Nonostante l’enorme impegno di tutto il personale sanitario e il dispiegamento di tutti gli strumenti disponibili una corretta gestione del fenomeno è ormai impossibile».

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«Le attività ambulatoriali, la Chirurgia non urgente, i ricoveri nelle medicine – prosegue il documento - si sono ridotte a livelli prossimi allo zero. L’intera rete delle terapie intensive è stata ristrutturata, creando strutture dedicate nelle quali, completamente bardati per difendersi dall’infezione, si lavora con grande fatica per assistere malati gravi e gravissimi, la cui vita dipende da apparecchiature tecnologicamente complesse disponibili purtroppo in numero limitato. Anche per questo motivo è assolutamente necessaria l’immediata adozione di drastiche misure finalizzate a ridurre i contatti sociali e utili al contenimento dell’epidemia».

«In assenza di tempestive ed adeguate disposizioni da parte delle autorità - conclude il documento - saremo costretti ad affrontare un evento che potremo solo qualificare come una disastrosa calamità sanitaria».


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