Coronavirus, Desio piange la scomparsa del “signor Piccadilly”
Alessandro Radice negozio di abbigliamento Piccadilly via Garibaldi (Foto by Paola Farina)

Coronavirus, Desio piange la scomparsa del “signor Piccadilly”

Desio dice addio al “signor Piccadilly”, Alessandro Radice, seconda vittima in città per conseguenze del coronavirus. Era stato rappresentante dei commercianti desiani, il cordoglio del Comune.

Il coronavirus ha colpito in modo tragico anche Desio. Alessandro Radice, 65 anni, storico commerciante, è morto mercoledì scorso, dopo giorni di ricovero all’ospedale San Gerardo di Monza. Conosciuto da tutti come “Piccadilly”, come il nome del suo negozio di abbigliamento di via Garibaldi, in pieno centro, Radice ha dato molto alla città.

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«Siamo vicino ai suoi famigliari», ha detto il sindaco Roberto Corti annunciando, in un video, la seconda vittima per coronavirus a Desio.

Un uomo gentile, disponibile, appassionato del suo lavoro. Lo ricordano così i clienti e i colleghi. Un professionista del suo settore, apprezzato da tutti. Aveva saputo reggere alla crisi economica. Era sempre alla ricerca del bello e del particolare. Lo si poteva notare subito, non appena si varcava la porta del suo negozio, dove ad accogliere i clienti c’era sempre lui. Solo un mese fa, dalle colonne del Cittadino, aveva commentato l’avvio dei lavori in via Garibaldi per la realizzazione della terza porta della città. Con obiettività, aveva analizzato la situazione: qualche critica sì, ma sempre costruttiva. Sperava di vedere un bell’angolo riqualificato, illuminato e vivibile. Radice è stato rappresentante dei commercianti desiani e a nome dei colleghi ha collaborato con l’amministrazione.

«Personalmente e come assessore al Commercio esprimo il mio più sincero dispiacere per la sua scomparsa - scrive l’assessore Jenny Arienti - Era un cittadino che voleva bene alla sua Desio. Un commerciante capace, apprezzato e sempre attivo, che con i suoi suggerimenti, i suoi progetti, ma anche con le sue critiche lottava per una città più viva, viva come la ViviDesio a cui tanto aveva dato. Le prossime riunioni non saranno la stessa cosa, ma le sue proposte e le sue idee le ricorderemo tutti e saranno sempre sul tavolo della discussione».


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