Coronavirus: 191 positivi e due nuovi decessi a Seregno, 16 contagi in più al centro Ronzoni-Villa
Il centro Ronzoni-Villa di Seregno della Fondazione don Gnocchi

Coronavirus: 191 positivi e due nuovi decessi a Seregno, 16 contagi in più al centro Ronzoni-Villa

Il bollettino del sindaco Alberto Rossi: «La strada è ancora lunga e non ci dobbiamo rilassare. «Gli ospiti sono continuamente monitorati e assistiti dagli operatori. Sono mantenuti in isolamento – rispetto alle aree riservate agli altri ospiti – e ricevono la cura e l’assistenza adeguate».

La strada è ancora lunga e non ci si può rilassare: così il sindaco di Seregno Alberto Rossi nel riportare i dati del contagio a Seregno aggiornati a sabato 18 aprile in tarda serata. Spiccano i 16 nuovi casi di positività al centro Ronzoni-Villa della Fondazione Don Gnocchi della quale Rossi, nella pagina Facebook istituzionale del Comune riporta una nota : «in seguito a tamponi eseguiti nei giorni scorsi sulla base di una mappatura epidemiologica condotta secondo i protocolli definiti dalle Autorità. Gli ospiti sono continuamente monitorati e assistiti dagli operatori. Sono mantenuti in isolamento – rispetto alle aree riservate agli altri ospiti – e ricevono la cura e l’assistenza adeguate. Non appena ricevuti gli esiti dei tamponi, i medici del Centro hanno provveduto a informare i familiari degli ospiti che risultano positivi al virus e ad aggiornarli sulle loro condizioni di salute. Complessivamente, sono 52 gli ospiti della RSA di cui è stata rilevata la positività al Covid-19. Tutti ricevono la cura e l’assistenza necessaria dagli operatori del Centro. Presso la RSA si è registrato il decesso di uno degli ospiti positivi. Per questa dolorosa perdita, la Fondazione esprime il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia. Si confermano buone le condizioni di salute dei 16 minori positivi al Covid-19. Essendo trascorsi i quattordici giorni previsti per il periodo di quarantena, nei prossimi giorni saranno sottoposti ai tamponi di controllo, come previsto dai protocolli delle Autorità».

«Oltre a questo - continua il sindaco - abbiamo altri due decessi, e altre due famiglie da abbracciare tutti insieme come comunità. I seregnesi positivi al tampone sono dunque ad oggi 191. Ci auguriamo che i 16 minori della Don Gnocchi possano davvero portarci belle notizie rispetto ai tamponi di controllo. Nessuna novità rilevante invece per quanto riguarda il Don Orione».

Terminato il primo giro di distribuzione delle mascherine, la prossima settimana ne partirà un secondo: ne saranno fornite tre alle famiglie con un componente nato tra il 1954 e il 1961, e un componente nato tra il 2014 e il 2018 (al netto di famiglie che le hanno già ricevute). «Alla fine di questo secondo giro, avremo consegnato tre mascherine a 11.705 famiglie seregnesi. Ne abbiamo altre ancora a disposizione, ma vi dirò nei prossimi giorni come le distribuiremo. Ne abbiamo inserite alcune anche negli oltre 100 pacchi alimentari consegnati alle famiglie bisognose. Un grazie enorme alla Protezione Civile, ai dipendenti comunali, agli Alpini e a tutti i volontari che stanno collaborando per rendere possibile tutto questo».

Tra i ringraziamenti di Rossi anche quello a Seregno Soccorso: «Non lo faccio da un po’, ma per il lavoro che stanno facendo e il supporto che ci stanno dando meritano davvero un riconoscimento speciale». E: «al Gruppo Desa, meglio conosciuto come Italsilva per la loro donazione di mascherine al Comune, fondamentale per contribuire in maniera significativa alla distribuzione alle famiglie. E grazie anche a Net Store di Giussano, che ha supportato l’arrivo di questo carico, una impresa che è durata quasi un mese!».

E infine un saluto a una nuova nata: «Visto che oggi non sono arrivate belle notizie, voglio chiudere come ieri. La signora Franca mi ha scritto che abbiamo una seregnese in più, Vivian, nata proprio ieri, figlia di sua nipote Giorgia. Il Covid è ostinato, ma la vita anche. Vivian, arrivi in un periodo davvero convulso, strano e faticoso. Ma sei un segno di luce e di speranza, non solo per la tua famiglia. E tra mille fatiche, cercheremo di ripartire e ricostruire la nostra comunità anche per te, per gli altri 38 bimbi nati in questo periodo folle, e per tutti i nostri piccoli concittadini. Forza, buonanotte e buona domenica, un abbraccio».


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