Con piede di porco e picconi per rubare nelle casseforti, arrestata la banda: un colpo a Monza
Due componenti della banda in azione

Con piede di porco e picconi per rubare nelle casseforti, arrestata la banda: un colpo a Monza

Una banda composta da soggetti stranieri e italiani avrebbe compiuto ben 24 furti dei quali 18 ai danni di residenze, anche per anziani, e esercizi pubblici e commerciali razziando soprattutto denaro e gioielli. A Monza colpita la Residenza Cantalupo di viale Sicilia.

Erano persino dotati di un rilevatore di microspie oltre che di ricetrasmittenti professionali sintonizzate sulle frequenze delle forze dell’ordine. E poi del più tradizionale”piede di porco” per forzare porte e cassaforti poi ripulite di denaro e preziosi, anche degli anziani ospiti di residenze sanitarie, oltre che di esercizi commerciali, anche a Monza. Di qui il nome della brillante operazione, “R.S.A.” appunto, condotta dai carabinieri della Compagnia di Stradella (Pavia) che hanno tratto in arresto cinque su sei componenti di una banda composta da tre soggetti albanesi, due romeni e un italiano disseminati tra le province di Pavia, Milano (a San Donato Milanese), Ravenna, Alessandria e Ancona specializzati in furti.

Nei giorni scorsi, dopo mesi di indagini, sono stati tutti colpiti da una ordinanza di misura cautelare in carcere a firma del Gip di Pavia. Solo uno dei cinque non è ancora finito in carcere in quanto fuggito nel suo paese d’origine, in Romania dove tuttavia è già stato localizzato dagli uomini dell’Arma.

La banda, secondo le indagini, tra febbraio e giugno dello scorso anno avrebbe compiuto ben 24 furti dei quali 18 ai danni di residenze, tre a esercizi pubblici e commerciali e altrettanti su mezzi agricoli tra le province di Pavia, Alessandria e Monza e Brianza soprattutto di denaro e gioielli. Altri due soggetti, uno romeno e l’altro italiano sono stati invece denunciati per ricettazione in quanto a vario titolo e in concorso tra loro avrebbero piazzato parte della refurtiva.

Due ladri pronti a colpire

Due ladri pronti a colpire
(Foto by Roberto Magnani)

Nella nostra provincia ad essere colpita dalla banda è stata la Residenza Cantalupo di viale Sicilia, a Monza, struttura pubblica che offre locazioni temporanee agevolate. Il colpo della banda in trasferta è avvenuto il 7 aprile di un anno fa: era stata forzata una cassaforte contente 3.300 euro, un drone e persino l’impianto di videosorveglianza della struttura, probabilmente per far sparire il filmato della loro sortita. Dei loto colpi, effettuati con il volto coperto e cappucci in testa,è rimasta infatti traccia in alcuni fotogrammi che i militati hanno diffuso dopo gli arresti.

Dall’ultimo colpo noto, a giugno 2018, forse sentendosi braccati, i sei avevano interrotto l’attività criminale. I militari pavesi hanno tuttavia proseguito a investigare. coordinati dalla Procura di Pavia, con numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamenti oltre che accertamenti tecnici fino a stringere il cerchio attorno alla banda cui componenti sono ora accusati a vario titolo e in concorso tra loro dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di furto continuato in abitazione, ricettazione continuata e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.


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