CentoVenti, 7 febbraio 1899: nasce la Monza-Milano, la prima ferrovia elettrica italiana
centoventi 120 giovedì 7 febbraio 1899

CentoVenti, 7 febbraio 1899: nasce la Monza-Milano, la prima ferrovia elettrica italiana

LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE - CentoVenti, una rubrica per ripercorrere le cronache del primo anno di vita del Cittadino. Il 7 febbraio 1899 la notizia della Monza-Milano, la prima ferrovia elettrica italiana.

“Il giorno 7 Febbraio 1899 segna per Monza una data memoranda, per un avvenimento importante non solo per l’avvenire commerciale della nostra città, ma specialmente per il fatto unico e nuovo che rappresenta il progresso ardito e veloce dell’elettricità”: è un po’ ardita anche la prosa, ma il giornalista che 120 anni fa ha scritto l’articolo non aveva torto.

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Quello che stava succedendo è che la seconda tratta ferroviaria d’Italia, la Monza-Milano, era la prima a inaugurare l’elettrificazione della linea. Era passato un mese dall’elettrificazione del sistema di illuminazione pubblico e l’area compresa tra milanese e brianza monzese schiacciava anche allora l’acceleratore dell’innovazione - un po’ come il progetto della metropolitana M5, che è però in ritardo di decenni rispetto alle esigenze del territorio. La Rivista Monzese dì giovedì 9 febbraio raccontava l’inaugurazione alla stazione centrale di Milano. “I Sig. Ingegneri Rocca e Santoro alle ore 15 condussero i numerosi intervenuti, circa 150 persone, alla visita dell’officina situata in una delle sale della stazione centrale vicino al nuovo binario esterno, dove vi è la poderosa macchina destinata a trasformare la forza elettrica proveniente direttamente da Palermo in forza motrice. Da questa (sistema Schukert di Norimberga, la forza, diremo, viene trasmessa agli accumulatori dei carrozzoni. Questi vengono condotti in apposito stanzone in cui per speciale disposizioni possono venire comodamente riparati in caso di avarie”.

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Poi l’elogio delle carrozze con prima e seconda classe e reparto fumatori (“dicesi che costino 150.000 lire l’una”) e la partenza alle 15.40, le soste a Greco e Sesto e “alle 16 si arriva a Monza”, accolti dal sindaco, dalla giunta e altre autorità. “Nelle sale da 3aclasse, trasformata in buffet, furono serviti ricchi ed abbondanti rinfreschi”. Tra i ringraziamenti per la realizzazione della linea anche quelli per “la casa Hansemberger di Monza” e poi il discorso del prefetto conte Municchi che assicura che «se all’Italia mancherà il carbone nero, non mancherà il carbone bianco» e poi «termina inneggiando all’Italia e al Re».

Per il sindaco monzese Sayno (“cav.”), l’opportunità è quella delle relazioni commerciali con il capoluogo lombardo. E a proposito della mancata inclusione della città nella cinta daziaria di meneghina, annuncia -come riferisce il giornalista - che “ora la ferrovia elettrica ha fatto ciò che fu impossibile: Monza e Milano si possono ormai dire tra loro unite”.


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