Caso Aeb-A2A, il sindaco Rossi alle minoranze: «Opaco? No, del tutto trasparente. Valuto querele»
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Caso Aeb-A2A, il sindaco Rossi alle minoranze: «Opaco? No, del tutto trasparente. Valuto querele»

Il sindaco di Seregno Alberto Rossi rimanda al mittente l’accusa di aver avuto “un atteggiamento opaco” in merito alla vicenda Aeb-A2A. «Quando avviso per primi i capigruppo, quando comunico tutto pubblicamente il giorno stesso, quando comunico in consiglio, sono sempre e comunque poco trasparente, anche quando visionano direttamente gli atti. Ora valuto una possibile querela», dice.

Non ci sta il sindaco di Seregno Alberto Rossi e rimanda al mittente l’accusa di aver avuto “un atteggiamento opaco” in merito alle richieste delle minoranze in consiglio comunale sul caso Aeb-A2A. Il riferimento è a un incontro avvenuto nel palazzo del municipio tra Rossi e i consiglieri Edoardo Trezzi (Lega) e Tiziano Mariani (Noi per Seregno), che avrebbe lasciato insoddisfatti gli interlocutori.

“Una settimana fa, una interpellanza della Lega chiedeva di rendere pubblica per estesa l’informazione di garanzia ricevuta, convinti che abbia omesso qualcosa di rilevante nella comunicazione alla città di quanto mi è stato notificato - ha ricostruito il sindaco Rossi in una nota - Ho dunque proposto al capogruppo della Lega Edoardo Trezzi di venire pure a vedere in Comune quanto ho ricevuto. Il consigliere Trezzi è venuto in Comune accompagnato dal consigliere Tiziano Mariani, e entrambi hanno potuto leggere integralmente quanto mi è stato notificato, con la sola omissione degli altri nominativi presenti nel testo, per manifeste e palesi ragioni di privacy. Non penso fosse dovuto, ma non avendo nulla da nascondere l’ho mostrato in estrema trasparenza”.

“Un comunicato odierno dei consiglieri dice che ho mostrato un “atteggiamento opaco e tutt’altro che aperto alla chiarificazione”, esprimendo perplessità su quanto hanno letto e facendo illazioni sul fatto che abbia potuto tenere un comportamento omissivo rispetto quanto ho mostrato loro, in definitiva adombrando il sospetto che possa aver mostrato loro qualcosa di contraffatto, o tagliato ad arte, o falsificato. Secondo l’opposizione, quando avviso per primi i capigruppo, quando comunico tutto pubblicamente il giorno stesso, quando comunico in consiglio, sono sempre e comunque poco trasparente, anche quando visionano direttamente gli atti. Qui però siamo oltre: sono basito e allibito da queste affermazioni, che vanno oltre quanto ero in grado di immaginare. Ho dato mandato ai miei legali di valutare una possibile querela relativamente alla gravità di queste assurde insinuazioni”, ha concluso il sindaco sottolineando di aver messo a disposizione quanto ricevuto e che “nulla di minimamente rilevante sia stato omesso nella comunicazione che ho fatto alla Città”.


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