Carate Brianza, scontro in consiglio comunale sul caso Frigerio
carate: eleonora frigerio (Foto by Signorini Federica)

Carate Brianza, scontro in consiglio comunale sul caso Frigerio

A Carate Brianza aspro botta e risposta tra il capogruppo consigliare del M5S Luca Riva e il sindaco in seguito,a un’interrogazione orale discussa nell’ultimo consiglio comunale.

«Quali sono le vere ragioni che hanno portato alla sfiducia dell’ormai ex assessore Eleonora Frigerio”, visto che, stando a quanto dichiarato dal primo cittadino, la vicenda delle targhe - consegnate ai negozi e attività storici - commissionate e pagate al compagno dell’ex assessore, sarebbe stata solo “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”?». Lo ha chiesto direttamente al sindaco il capogruppo consigliare del M5S Luca Riva, in un’interrogazione orale discussa nell’ultimo consiglio comunale.

«So che in un’infuocata riunione di maggioranza il sindaco ha messo in condizione i consiglieri e gli assessori - intimorendoli con le sue dimissioni anticipate di mandarli tutti a casa - di isolare l’ex assessore Frigerio mettendola alle corde» ha precisato Riva, scatenando un acceso dibattito in aula.

In risposta il primo cittadino, senza entrare nei meriti delle motivazioni che hanno portato all’emissione del decreto, ha dichiarato: «Sono disarmato. Lei millanta di conoscere quello che avviene nelle nostre riunioni, ma deve capire che le chiacchiere da bar non sono corrette. La deve smettere di venire a dire baggianate in aula».

Il consigliere Riva ha replicato a tono: «La sua risposta è sconcertante, io ho fatto un ragionamento politico. Se nelle riunioni di maggioranza c’è chi parla e riporta le cose non è colpa mia».

«Ha fatto un ragionamento politico degno del partito a cui appartiene», ha concluso Veggian.

Sul tema è intervenuta anche l’ex assessore Frigerio: «I motivi per i quali il sindaco dichiara di aver perso la fiducia nei miei confronti non sono noti a nessuno e non sono stati esplicitati nemmeno in risposta a Riva che espressamente ha chiesto di conoscerli. Evidentemente non attengono a ragioni politiche ma, semmai, lo ribadisco, a motivazioni personali ed esterne all’amministrazione caratese».


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