Buoni spesa emergenza Covid: 400 richieste in sole tre settimane a Seregno
L'hub alimentare della Caritas in via Ronzoni (Foto by Paolo Colzani)

Buoni spesa emergenza Covid: 400 richieste in sole tre settimane a Seregno

A disposizione ci sono 238mila euro del Governo oltre a 31mila euro aggiunti dal Comune. Al bando di sostegno possono concorrere famiglie residenti in città, in grave difficoltà economica e con un Isee inferiore a 15mila euro.

Nel solco di quello che è un trend generalizzato, anche a Seregno sono sempre più numerose le famiglie che faticano a fronteggiare la crisi economica innescata dalla pandemia. Lo si desume chiaramente dal primo report di attività del fondo di solidarietà alimentare, che l’amministrazione comunale ha messo in campo, dopo aver ricevuto un contributo dal governo di 238mila euro (15mila dei quali sono stati destinati a realtà del terzo settore, per il sostegno a nuclei già seguiti) ed avervi aggiunto 31mila euro reperiti nelle pieghe del proprio bilancio.

In sole tre settimane, le istanze di accesso sono state infatti quattrocento, cento delle quali già concluse con le erogazioni. Al bando possono concorrere famiglie residenti in città, in grave difficoltà economica e con un Isee inferiore a 15mila euro. Ai nuclei con uno o due componenti spettano buoni spesa alimentari per un importo di 200 euro, a quelli con tre buoni per 300 euro, a quelli con quattro buoni per 400 euro ed a quelli con cinque o più persone buoni per 500 euro.

Le domande saranno accolte in ordine di presentazione, fino all’esaurimento dello stanziamento. Il riscontro è simile in tutto e per tutto da quello che era stato registrato nella scorsa primavera, quando sulla scorta del primo lockdown era stata prevista un’iniziativa analoga, favorita da un contributo governativo sempre di 238mila euro, incrementato con 100mila euro dal governo locale. Allora il bilancio complessivo era stato di ottocentosettantasei beneficiari.

La situazione descritta è del resto fotografata anche dall’impegno assicurato dal mondo associativo per rispondere all’incremento di fabbisogno, con la Caritas che ha visto ampliarsi il numero di famiglie che usufruiscono di un aiuto attraverso un pacco alimentare, fino a sfondare il tetto delle cento unità. Non casualmente, uno dei primissimi step del progetto della nuova casa della carità in via Alfieri sarà l’apertura di un Emporio della solidarietà. Tornando al fondo, chi necessitasse di informazioni, può rivolgersi agli uffici comunali dei servizi sociali, in via Oliveti (telefono: 0362/ 263.401; mail: [email protected]).


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