Prima le asfaltature e il ripristino dei vialetti, poi la sistemazione del parterre all’ingresso di via Boccaccio verso la Villa, ora gli interventi di manutenzione al laghetto dei Giardini reali e a quello più a est della valle dei Sospiri.
Proseguono gli interventi della Reggia all’interno del Parco e si concentrano ora, in particolare sulle strutture e le balaustre in legno presenti nei due spazi, uno immediatamente dietro la Villa reale, l’altro più vicino all’ingresso delle Grazie vecchie. Rifatti due ponticelli in legno per garantire la sicurezza dei pubblico, operazione replicata alla Valle dei sospiri con le staccionate.

Parco di Monza: rimessi a nuovo ponticelli e balaustre, il progetto romantico della nascita dei Giardini
La Reggia ricorda che l’area del laghetto dei Giardini è stata trasformata dopo il 1786 su disegni di Giuseppe Piermarini, quando Ferdinando d’Asburgo tornato da viaggio in Europa aveva voluto replicare all’interno della Reggia la nuova moda dei giardini all’inglese – cioè meno geometrici e più “studiatamente” naturali, spontanei, persino pittoreschi.
I dislivelli di terreno creati anche con bosco, acqua e rocce ha così dato “vita un paesaggio che evocava una forma di natura romantica e dialogava con l’anfiteatro di vette vere costituito dalle Prealpi poste in lontananza”.
L’acqua era quella della Roggia del Principe, “corso artificiale derivato dal fiume Lambro, a Sovico, tra il 1779 e il 1780”, ricorda la Reggia, poi in parte disattivata e tenuta in funzione “grazie all’acqua di falda proveniente da un pozzo nei pressi della Cascina Bastia”. Dai Giardini, poi, arriva attraverso il “pratone” alla Valle dei Sospiri e confluisce nella Roggia della Pelucca.

