Entro gennaio 2027, a un anno dalla distruzione di uno dei quattro leoni deturpato con un petardo da un gruppo di minorenni la notte di capodanno, anche gli altri tre leoni e i parapetti del ponte in centro a Monza torneranno al loro splendore. A confermarlo sono stati i tecnici restauratori che dallo scorso gennaio stanno lavorando per il recupero del felino di marmo, il cui muso era stato devastato dall’esplosione dell’ultima notte dell’anno. Il restauro del leone danneggiato è ormai giunto a conclusione in tempi record per la pubblica amministrazione.
Già da oggi i passanti noteranno un ponteggio più snello che consentirà di intravedere attraverso una sottile garza protettiva, la struttura di nuovo bianchissima della statua.

Monza: il leone del ponte è guarito ma resta protetto fino al Gp, suggerimento della Soprintendenza reso noto durante il sopralluogo
«Su consiglio della Soprintendenza abbiamo deciso di non smantellare del tutto l’impalcatura del leone, garantendo così un’adeguata protezione fin dopo il passaggio delle grandi folle attese per il Gran premio – ha spiegato il sindaco, Paolo Pilotto, che ha guidato il sopralluogo nella giornata di mercoledì, accompagnato dagli assessori Egidio Longoni e Marco Lamperti, dal dirigente dei lavori pubblici Alberto Gnoni, dall’equipe della ditta Estia che ha realizzato i lavori e dal professor Amedeo Bellini, emerito del Politecnico di Milano che ha supervisionato i lavori – Il ponte completamente ripulito verrà presentato e restituito ai monzesi solo alla fine dell’anno».

Monza: il leone del ponte è guarito ma resta protetto fino al Gp, recupero delle altre statue e dei parapetti grazie a finanziatori privati
La pulizia degli altri tre leoni e dei parapetti inizierà a settembre e dovrebbe durare circa tre mesi. E sempre il sindaco ha annunciato, senza però entrare volutamente nei dettagli, l’altra novità: a farsi carico di parte delle spese per il recupero del ponte saranno due realtà della città.
«Si tratta dell’offerta spontanea e autonoma di due importanti soggetti del mondo finanziario e imprenditoriale della città che attraverso i meccanismi del mecenatismo societario vogliono affiancare l’amministrazione per fronteggiare i costi complessivi del lavoro». Si tratta di circa 200mila euro, 75mila euro per il restauro del leone ferito e 112mila per la pulitura degli altri tre felini e dei parapetti.

Monza: il leone del ponte è guarito ma resta protetto fino al Gp, il bianco del marmo
I lavori che sono stati condotti in questi mesi hanno riportato il corpo dell’animale a un bianco lucente. Si nota sul muso del leone una macchia più scura che non dipende dal restauro che ha interessato il muso dell’animale, ma dall’autentico colore del marmo prima ricoperto da attacchi biologici violenti e ora ritornato al suo colore originario.
Monza: il leone del ponte è guarito ma resta protetto fino al Gp, l’azione legale
«Dopo aver condotto analisi chimiche accurate per vedere lo stato di conservazione del marmo abbiamo proceduto con studi più complessi proprio perché l’intera superficie era ricoperta da materiale biologico – ha spiegato Francesco Piovani, restauratore e capo area di Estia – Poi abbiamo continuato con impacchi localizzati e una pulitura meccanica che ha permesso un intervento più minuzioso».
Continua intanto l’azione legale contro i responsabili del danneggiamento. «Ho dato incarico all’assessore Moccia e all’avvocatura del Comune di seguire le pratiche, più complesse perché coinvolgono soggetti minorenni, relative almeno alla costituzione di parte civile o alla richiesta di recupero dei danni da presentare alle famiglie dei giovani», ha concluso il sindaco davanti al cantiere.