Lissone: allarme per il campo nomadi cresciuto a dismisura

L'ex sindaco Monguzzi solleva in consiglio comunale il problema dell'area apparentemente fuori controllo.
L’entrata del campo nomadi di Lissone
L’entrata del campo nomadi di Lissone Gianni Radaelli

Un campo nomadi che, nel silenzio generale e lontano dagli sguardi di tutti i lissonesi, è cresciuto a dismisura. Praticamente raddoppiato. Lo ha rivelato Concettina Monguzzi (Listone) nell’ultima seduta di consiglio comunale, puntando l’attenzione su una situazione che definisce «preoccupante sotto il profilo della legalità e della sicurezza». Nei giorni scorsi si è recata personalmente nell’area a ridosso del campo nomadi, dopo che alcuni residenti le avevano segnalato la presenza di una discarica abusiva.

Lissone: allarme per il campo nomadi «del tutto anomalo»

«Mi avevano parlato di rifiuti buttati ovunque – ha raccontato -. Sono andata a verificare e mi sono trovata davanti a uno scenario incredibile». La discarica c’è, ed è estesa secondo quanto spiegato in aula. Ma non è l’unico problema. Durante il sopralluogo, Monguzzi ha riscontrato anche un ampliamento del campo nomadi che definisce «del tutto anomalo». «La recinzione ufficiale è lì – ha raccontato -, ma appena fuori, su terreni privati, è sorto un secondo insediamento: casette di legno, roulotte, camper. Di fatto un altro campo nomadi, che quasi raddoppia quello esistente».

Lissone: allarme per il campo nomadi e le regole da riprendere

Una situazione che, secondo la consigliera, non può essere ignorata. «Avevamo lavorato a lungo per predisporre un regolamento chiaro, poi il Covid ha fermato tutto. Forse oggi quel documento non è più attuale, ma il tema resta: sicurezza, legalità, rispetto delle regole». Monguzzi sottolinea che il problema della discarica non è riconducibile al campo nomadi, visto che questo dispone di cassonetti dedicati». Ma oltre alla rimozione dei rifiuti, il nodo principale resta l’ampliamento irregolare. «È indispensabile intervenire – il sollecito dell’ex sindaco -. Il campo nomadi è una realtà complessa, ma ha norme precise. Non possiamo permettere che si espanda senza autorizzazioni, su terreni privati, creando problemi».

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