Estorre Visconti con la sua storia e i suoi simboli è stato il protagonista della 45° edizione della Rievocazione storica monzese che ha animato la città a partire da venerdì sera quando, all’ombra dell’Arengario, si è svolta una risottata in collaborazione con l’associazione Produttori Luganega di Monza e la colonna sonora della paganfolk band I Daridel. Ideata da Ghi Meregalli, che sabato sera ha rivolto il suo saluto ai presenti, e portata avanti da un comitato organizzatore, in collaborazione con il Comune di Monza, la manifestazione ha richiamato moltissimi monzesi e visitatori sin dal primo pomeriggio di sabato.


Monza e il salto nel medioevo: il mercato in centro, sbandieratori, tradizione e innovazione
Per l’occasione il centro cittadino si è trasformato in un mercato medievale di arti e mestieri allietato dall’esibizione di maestri falconieri e degli sbandieratori del Palio di Asti. La serata ha regalato il momento più atteso: il corteo storico lungo le vie del centro e lo spettacolo in piazza Duomo condotto da Carlo Gaeta e Paola Giambelli. Un’iniziativa che sposa tradizione e innovazione e rafforza il senso di comunità. Presenti anche alcune autorità cittadine (il sindaco Pilotto, scherzando, ha affermato che se sfilasse si vestirebbe da artigiano), civili e religiose, con l’attuale arciprete monsignor Marino Mosconi e l’ex arciprete monsignor Silvano Provasi, attenti e partecipi spettatori.



Monza e il salto nel medioevo: lo spettacolo del corteo e dei costumi
Lo spettacolo è stato aperto da un quartetto tutto femminile, il D4rky Quartet, capace di armonizzare il classico con il moderno. Attorno alle 22 ha fatto ingresso in piazza il corteo con i magnifici costumi che ricalcano fedelmente quelli indossati da nobili, mercanti e popolani dell’epoca. Un piccolo e meritatissimo momento di gloria lo hanno avuto anche le sarte che, lavorando dietro le quinte, con passione, dedizione e grande professionalità sono riuscite a creare dei veri capolavori.
Estorre con il suo nobile portamento e il suo tocco – la spada simbolo, tra l’altro dell’AC Monza Calcio – ha focalizzato l’attenzione del pubblico.

Monza e il salto nel medioevo: in piazza anche le bandiere dei tifosi di calcio
Anche il calcio è stato, a sua volta protagonista con la sfilata delle bandiere portate in trasferta dai tifosi biancorossi e dallo stemma ufficiale della società.
Monza e il salto nel medioevo: chi è stato Estorre Visconti
La serata è stata anche un viaggio nel tempo tra musica e danze con l’esibizione dei Daridel e degli Zanni di Ranica. Il gran finale è stato curato, ancora una volta, dalla Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno che tra giochi pirotecnici ed esibizioni di trampolieri e acrobati ha saputo magistralmente raccontare la storia di Estorre, il condottiero che seppe regalare a Monza un periodo di florida autonomia affracandosi da Milano. Ricco di emozione e di suggestione il volo della colomba di Teodolinda che, con grazia e leggiadria, ha ricordato la nascita del Duomo di Monza.