Metro M5 a Monza: in arrivo il tavolo tecnico su cantieri (e disagi), gli step e i tempi in città

Metropolitana M5 a Monza: proviamo a guardare in concreto cosa succederà in città con i cantieri e gli scavi. E per quanto tempo.
Monza cantieri Metropolitana M5
Monza cantieri Metropolitana M5

Il sindaco Paolo Pilotto non lo nasconde: i cantieri per la metropolitana a Monza provocheranno più di un disagio sia ai cittadini sia ai commercianti che hanno le attività a ridosso delle future stazioni sia alla viabilità lungo il percorso della linea 5. «Dovremo affrontarli con un’ottica positiva – afferma – perché per Monza i vantaggi legati all’arrivo della lilla saranno tanti» .

Metro M5 a Monza: scavi per almeno sei anni e mezzo

Gli scavi potrebbero stravolgere per diversi anni le abitudini e gli itinerari seguiti dai monzesi: secondo il piano presentato da Mm le operazioni, che dovrebbero partire dopo la metà del 2027, si potrarranno per almeno sei anni e mezzo, e considerati i tempi per il collaudo, il prolungamento della lilla dovrebbe essere inaugurato il 31 marzo 2034.

«Nel momento di picco – spiega il sindaco – saranno attivi contemporaneamente i sette cantieri per la realizzazione delle fermate e i sette per la costruzione dei manufatti al loro servizio: in centro, ad esempio, saranno inagibili sia il parcheggio di largo IV Novembre sia quello di piazza Carducci».

Metro M5 a Monza: la realizzazione delle stazioni in giorni

Monza cantieri Metropolitana M5 i tempi
Monza cantieri Metropolitana M5 i tempi

Metro M5 a Monza: il caso corso Milano

Quello, però, che per la sua portata preoccupa maggiormente amministratori e tecnici, è quello che verrà aperto in corso Milano, sull’area del distributore di benzina, per la creazione della fermata a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria.

«Da parecchio tempo – spiega Pilotto – stiamo ragionando sia sulla sistemazione finale delle aree occupate dai cantieri e sull’arredo delle fermate, sia sull’organizzazione della viabilità alternativa durante i lavori» che potrebbero richiedere anche la deviazione di alcuni pullman. «Abbiamo davanti diversi mesi – commenta il primo cittadino – e dovremo arrivare preparati».

Metro M5 a Monza: il tavolo tecnico con i professionisti di Milano, che sono abituati a opere simili

Nei prossimi giorni, aggiunge, sarà costituito un tavolo formato da assessori, dirigenti e tecnici di Monza e da professionisti del Comune di Milano, abituati a gestire opere simili. «Ci confronteremo per capire come hanno affrontato i lavori per la M4 e la M5 che per la lunghezza e il numero delle stazioni sono simili alla nostra tratta – dice Pilotto cercheremo di comprendere come hanno risolto le complessità, come hanno organizzato la mobilità in corrispondenza dei cantieri». Negli incontri saranno discusse questioni molto pratiche come, ad esempio, le misure da adottare per evitare di penalizzare residenti, commercianti e attività produttive: la giunta ragionerà anche sulle modalità, tra cui l’eventuale introduzione di bonus, per sostenere negozianti e operatori economici che dovessero patire le conseguenze dei lavori.

Le talpe che scaveranno le gallerie e il futuro passaggio dei treni non dovrebbero, invece, disturbare i residenti né danneggiare gli edifici: «I vagoni viaggeranno a una profondità tra i 16 e i 23 metri – nota il primo cittadino – le oscillazioni dovrebbero essere ammortizzate».

Metro M5 a Monza: il mutuo

La giunta, intanto, dovrà prepararsi ad accendere il mutuo da 27.500.000 euro con cui contribuirà a finanziare il prolungamento: dovrà, innanzitutto, capire se la somma dovrà essere versata in una unica soluzione o potrà essere rateizzata.

Il sindaco, intanto incassa il sostegno dell’Unione Artigiani: «La fase della cantierizzazione sarà tanto entusiasmante in vista del risultato finale, quanto delicata – dichiara il segretario Marco Accornerodurante i lavori dovrà essere garantita la mobilità di tutti, anche alle micro e piccole imprese dell’artigianato, ai loro clienti e fornitori. Saremo pertanto al fianco dell’amministrazione per offrire il nostro contributo ai tavoli tecnici di confronto che saranno attivati».