Metropolitana M5 a Monza: aperta la gara di appalto

Data storica per Monza: Metropolitane milanesi ha pubblicato il bando della gara di appalto del prolungamento della linea M5 in città.
Metro M5 fermate capolinea Bignami Parco Nord
Metro M5 fermate capolinea Bignami Parco Nord

Non si sa bene che fine abbia fatto la Corte dei conti (che sembrava l’ultimo ostacolo, forse ha approvato, chissà) ma la società Metropolitane milanesi ha pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione della linea M5 fino a Monza. La data storica (fino a quella della sua apertura) è giovedì 25 giugno 2026, un bel regalo per il giorno successivo alla patronale di san Giovanni. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per il giorno 15 settembre 2026, alle 14.

Metropolitana M5 a Monza: linea in appalto, vale 1,9 miliardi

Si tratta di una gara internazionale da oltre 1,1 miliardi di euro, la cui aggiudicazione è prevista entro la fine dell’anno. È il primo concreto passo che dà il via alla realizzazione di un’opera dal valore complessivo di circa 1,9 miliardi di euro, tra le più importanti degli ultimi decenni” scrive Mm che parla esplicitamente di “una delle infrastrutture più imponenti e complesse del Paese“. E aggiunge: “Il prolungamento della linea M5 da Milano a Monza si appresta a trasformare radicalmente la mobilità del Nord Italia, unendo il capoluogo lombardo al cuore della Brianza” con un investimento complessivo che ha raggiunto la cifra di 1.884.990.000 euro.

L’ultimo atto necessario è stato quindi il decreto interministeriale rivelato in anteprima dal Cittadino, con un il dicastero delle Infrastrutture e quello delle Finanze hanno stanziato circa 570 milioni di euro di risorse aggiuntive, cioè gli extracosti che erano diventati un ostacolo fondamentale per portare avanti il progetto.

Metropolitana M5 a Monza: aperta la gara, come sarà realizzata

“L’estensione aggiungerà 13,1 chilometri al tracciato esistente e ben undici nuove stazioni, spingendosi dall’attuale capolinea di Bignami fino al Polo Istituzionale di Monza Brianza, portando così la linea Lilla a un’estensione totale di 26 chilometri con 30 stazioni complessive. Il prolungamento della linea da Bignami a Monza si sviluppa quasi interamente in sotterraneo all’interno dei Comuni di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza – scrive ancora Mm spa –  Le gallerie, a doppio binario, sono realizzate da due grandi frese meccanizzate, le cosiddette Tbm (le “talpe”, ndr), aventi  un diametro di scavo di circa 10 metri, che avanzeranno in direzioni opposte. La Tbm Sud procederà dalla stazione Cinisello Monza verso l’esistente capolinea di Bignami mentre la Tbm Nord avanzerà dalla stazione Campania verso  la stazione terminale di Monza-Brianza. La linea tra le stazioni di Cinisello-Monza e Campania risale in superficie per sovrappassare la A52 tangenziale Nord Milano e consentire l’accessibilità al deposito officina della linea”. campagne di indagini sul campo, dalla topografia tridimensionale alla geotecnica profonda, dalle prove sismiche Masw ai carotaggi per le analisi chimiche e ambientali dei suoli, ricoprendo anche l’incarico di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione. L’incarico include l’assistenza al Responsabile Unico del Procedimento e la Direzione dei Lavori per tutta la durata della realizzazione dell’opera.”

Metropolitana M5 a Monza: aperta la gara, il nodo Casignolo e le tecnologie

La sezione della stazione M5 in piazza Treno e Trieste
La sezione della stazione M5 in piazza Treno e Trieste

La società pubblica milanese sottolinea che il progetto prevede anche il deposito-officina di Monza Casignolo, che risolverà una grave carenza della linea, oggi costretta a utilizzare le rimesse inadeguate e interrate di Bignami e San Siro che richiedono alla linea di sopperire con i depositi della M2 per la manutenzione straordinaria. “Il nuovo deposito officina, in Comune di Monza, occuperà un’area di 18 ettari e potrà ospitare fino a 60 convogli e consentire la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta la flotta M5”.

E ancora: “Dal punto di vista tecnologico, M5 manterrà la sua avveniristica natura di metropolitana ad automazione integrale di massimo livello, il cosiddetto standard driverless GoA4. La marcia dei treni, rigorosamente senza conducente a bordo, continuerà ad essere gestita automaticamente dalla centrale operativa Atm di via Monte Rosa”, mentre per quanto riguarda il quieto vivere della città e ovviare all’impatto acustico e alle vibrazioni nel contesto urbano sarà installato un armamento ferroviario a massa flottante, “montato su speciali molle o materassini antivibranti in grado di proteggere gli edifici storici e residenziali soprastanti”.

Metropolitana M5 a Monza: 10mila pendolari in più nell’ora di punta

Il calcoli nelle mani di Mm dicono che solo nell’ora di punta della mattina i passeggeri trasportati dalla linea passeranno dagli attuali 19.980 a 29.450. Su base quotidiana, se oggi i viaggiatori sono 174.000, diventeranno più di 256.000 che si traduce in un anno in 75 milioni di passeggeri.

E allora i tempi: il cronoprogramma parla di 87 mesi a partire dall’avvio della progettazione esecutiva di opere civile e impiantistiche (1,15 miliardi di euro), poi l’appalto entro fine anno per il sistema di segnalamento Atc (Sistema di controllo automatico della marcia del treno) e di automazione driverless per un valore di circa 190 milioni di euro. Infine, un terzo appalto dedicato da 85 milioni di euro per l’immissione sui binari di dodici nuovi treni bidirezionali.

La città, dall’avvio dei lavori, dovrà mettersi il cuore in pace: serviranno almeno 6 anni e mezzo, fino alla metà del 2033, per completare l’opera. Oggi, l’inaugurazione è fissata per il 31 marzo 2034.

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