Inquinamento a Monza e Brianza: sospese le misure antismog, Pm 10 nei limiti

Vento e pioggia che hanno seguito il Natale hanno aiutato la qualità dell’aria e dalla mattina del 2 gennaio sono sospese le misure antismog di primo livello che, dal 26 dicembre, hanno interessato la provincia di Monza e Brianza.
Meteo 28 dicembre 2017
Meteo 28 dicembre 2017 Chiara Pederzoli

Vento e pioggia che hanno seguito il Natale hanno aiutato la qualità dell’aria e dalla mattina del 2 gennaio sono sospese le misure antismog di primo livello che per tutta la settimana, dal 26 dicembre, hanno interessato la provincia di Monza e Brianza col blocco dei diesel privati fino a Euro 4.


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Dal 27 dicembre le centraline hanno fatto registrare sei giorni di Pm 10 sotto (o intorno) il limite di 50 microgrammi per metro cubo. Anche l’1 gennaio che tradizionalmente è uno dei giorni più difficili a causa di botti e fuochi d’artificio sparati per festeggiare il nuovo anno: nel 2017 la media provinciale era stata di 96,7 microgrammi, un anno dopo la pioggia ha aiutato a fermare il dato a 43,3.

Nei giorni precedenti era stato di 23 il 27 dicembre, 11 il 28 dicembre, 19 il 29 dicembre, 21.3 il 30 dicembre e 50.7 a San Silvestro.

Le previsioni variabili per la prima settimana di gennaio – con possibilità di pioggia nel pomeriggio di mercoledì e da venerdì sera per tutto il weekend – sono considerate non favorevoli all’accumulo degli inquinanti.

«I dati di Arpa dimostrano che le politiche attuate dalla Regione Lombardia per la riduzione del PM 10 sono efficaci come evidenziato anche dall’analisi del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) che ha portato, nel triennio di attuazione, ad una riduzione delle emissioni nocive in atmosfera – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi – Certo la strada è ancora lunga ma con il cambio di approccio culturale un passo importante è stato fatto. Anche l’Europa, però, deve capire che il problema dell’inquinamento, nel nostro Paese, non riguarda solo una o due regioni, ma un’area più vasta caratterizzata, per via della conformazione del territorio, da una bassa dispersione delle sostanze inquinanti.Dobbiamo proseguire in questa direzione facendo fronte comune e concentrandoci sulla riduzione delle emissioni delle fonti di maggiore impatto: veicoli diesel e generatori di calore a biomassa legnosa e agricoltura».