A Robbiano, frazione di Giussano, la parrocchia e l’oratorio sono stati oggetto di una serie di furti: cinque colpi in pochi giorni hanno scosso parrocchiani e volontari, colpendo diversi luoghi frequentati e causando ingenti danni economici e morali. L’ultimo episodio, che ha avuto luogo tra venerdì e sabato notte, ha visto ancora una volta i ladri introdursi nel bar dell’oratorio, danneggiando la struttura e portando via quanto trovato.
Giussano: furti e vandalismi contro parrocchia e oratorio, ladri al bar e nella casa parrocchiale
Il primo furto ha interessato il bar dell’oratorio, dove i ladri si sono introdotti forzando l’ingresso. Successivamente, l’obiettivo è stato la casa parrocchiale, dove i malviventi hanno portato via l’incasso della festa “Oktoberfest”, un evento svolto per raccogliere fondi per la parrocchia.
«Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre – ha raccontato don Giuseppe Corbari, guida della comunità robbianese – qualcuno si è introdotto nella canonica mentre dormivo, rovistando dappertutto e trovando l’intero incasso della festa ‘Oktoberfest’ del weekend precedente».
Questo evento, organizzato per raccogliere fondi per la parrocchia, aveva attirato molte persone e generato un incasso considerevole, che don Giuseppe avrebbe dovuto depositare il giorno successivo: «Quei soldi dovevano essere depositati il giorno dopo. È come se avessero rubato a tutta la comunità».
Non è stato però l’unico episodio. Pochi giorni dopo, i ladri sono tornati nel bar dell’oratorio, forzando nuovamente l’accesso e portando via altri prodotti, incluse casse di birra e liquori destinati agli eventi.
Giussano: furti e vandalismi contro parrocchia e oratorio, vandalizzati gli spogliatoi
«Hanno fatto disordine, rovistato dappertutto e causato più danni rispetto al valore degli oggetti sottratti», ha aggiunto il don, che ha poi confermato come anche gli spogliatoi siano stati vandalizzati durante un altro furto. Don Giuseppe ha sottolineato la professionalità dietro il furto in casa parrocchiale, descrivendo i ladri come “probabilmente esperti” per la precisione con cui hanno agito.
Le indagini sono in corso, e il sistema di videosorveglianza è stato messo a disposizione delle autorità. «Le registrazioni sono ora nelle mani degli inquirenti», ha aggiunto. «Il comandante dei Carabinieri, Antonio Maida, è venuto di persona, e questo ci ha fatto sentire la loro vicinanza. Speriamo che la loro presenza possa scoraggiare eventuali altri tentativi». I continui furti hanno alzato il livello di allarme nella comunità, e il sacerdote ha sottolineato l’intenzione di rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza per proteggere gli spazi parrocchiali e l’oratorio.