Monza 2027, Salvini sulle elezioni: «Il centrodestra farà corsa compatta»

Matteo Salvini annuncia "il centrodestra compatto" per le elezioni amministrative del 2027. Commentando la candidatura milanese di Perego di Cremnago, che ha radici a Monza.
Matteo Salvini
Matteo Salvini

Se a Monza il clima verso le Amministrative 2027 comincia a scaldarsi, in attesa che il centrodestra indichi il nome dello sfidante al sindaco uscente Paolo Pilotto è Matteo Salvini a indicare la via: “Il centrodestra farà corsa compatta“.

Monza 2027, l’indicazione di Salvini a commento della candidatura di Perego di Cremnago per Milano

Il ministro alle Infrastrutture e vice presidente del Consiglio lo ha detto lunedì a margine di un convegno a Regione Lombardia, commentando una candidatura che ha legami importanti anche con Monza: quella di Matteo Perego di Cremnago per la prima poltrona di Milano. Il nome dell’attuale sottosegretario al Ministero della Difesa è stato proposto come candidato per il centrodestra dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso della festa nazionale di Forza Italia giovani.

Perego di Cremnago è il candidato di Forza Italia, la Lega presenterà il suo per Milano a Pontida – ha detto Salvini Rispetto le idee degli altri, ma io vedrei molto bene un sindaco milanese. Il centrodestra farà corsa compatta a Milano, Roma, Torino, Bologna, Monza e Como. Giustamente ogni partito propone il suo, e noi proporremo il nostro“.

Monza 2027, Perego di Cremnago nipote del fondatore del cappellificio Cambiaghi

Perego di Cremnago è nato a Milano, classe ’82, laureato in filosofia con master alla Bocconi e, prima di entrare in politica lanciato da Silvio Berlusconi (risulta dalle cronache molto amico del figlio minore Luigi), ha lavorato come manager per l’azienda Giorgio Armani.
Nel mezzo ha ridato vita al marchio fondato dall’antenato monzese Giuseppe Cambiaghi: il trisavolo aveva fondato il Cappellificio Cambiaghi, autentica forza imprenditoriale del ‘900 e vanto della città che ebbe un ruolo primario nell’industria del settore, il nipote di quarta generazione nel 2018 aveva rilanciato il marchio “scegliendo di affiancare, alla produzione di cappelli, quella di borse. Unendo la tradizione all’innovazione, sotto il segno del ‘made in Italy’“, aveva raccontato al Cittadino dal suo atelier nel cuore di Milano.

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