Il senatore Adriano Galliani ha fatto visita giovedì pomeriggio all’Agriparco Solidale “Accolti e Raccolti” della Fondazione Tavecchio, in via Papini a Monza.
Monza, il senatore Galliani alla Fondazione Tavecchio: ne ha parlato Casini
«Ho sentito parlare di questa realtà solo pochi mesi fa dal senatore Casini, bolognese che abita a Roma – ha ammesso Galliani – Pur essendo monzese io non la conoscevo, ma oggi sono rimasto colpito dalla bellezza di questa iniziativa, dall’entusiasmo e dall’amore che Alessio ha profuso».

Ha promesso il suo impegno per la costruzione del Centro polifunzionale SaporFare, la struttura di 800 metri quadrati destinata a diventare un polo di eccellenza enogastronomica e formativa all’interno dell’Agriparco. ù«Ho già ottenuto fondi statali per altre realtà monzesi: l’Autodromo, la Villa Reale, la cooperativa Meridiana e mi darò da fare per aiutare anche il vostro centro. Non so quale sarà il risultato finale, ma io garantisco tutto il mio impegno».
Monza, il senatore Galliani alla Fondazione Tavecchio: il calcio
Non sono mancate battute calcistiche scherzando con il prefetto Enrico Roccatagliata che ha svelato la sua passione per il Napoli e ricordi biancorossi risalenti all’acquisto della squadra nel 2018 da parte di Silvio Berlusconi.
Monza, il senatore Galliani alla Fondazione Tavecchio: amarcord
Anche per Alessio Tavecchio c’è stato qualche momento di Amarcord. Ricordi piacevoli in comune con il vice sindaco Egidio Longoni, compagno di tante partite di pallavolo, e altri legati al momento che ha dato una svolta alla sua vita, quell’incidente in moto che lo ha costretto sulla sedia a rotelle: «Ho deciso di provare a vivere un’esperienza anziché subirla – ha sottolineato – e in questo sono stato aiutato moltissimo dallo sport. Ho vinto 30 medaglie d’oro nel nuoto e ho disputato le Paralimpiadi di Atlanta. Ho compreso che la felicità dipende dal rapporto con noi stessi al di là dei nostri limiti e ora vorrei offrire a tutti delle possibilità».

Entro l’anno inizieranno i lavori di costruzione del centro che comprenderà un ristorante, una wine school, un’area eventi e laboratori che si trasformeranno in un’opportunità concreta di formazione e lavoro per giovani, persone fragili e disabili, cittadini, scuole e famiglie. Il ristorante (110 posti a sedere) potrà contare sui prodotti dell’agriparco, una filiera corta e solidale, fatta di qualità e di tradizione. Qui si produce il Barbera denominato Autari, in onore al re longobardo marito di Teodolinda. Si stima che dal centro passeranno oltre 30.000 visitatori all’anno. Il costo del progetto è di 1,7 milioni di euro. Ora, grazie al finanziamento di Banca BCC Milano e a numerosi partner, la fondazione Tavecchio dispone di circa 1,2 milioni di euro.