Le elezioni provinciali di domenica 24 maggio si annunciano come una di quelle grandi feste della democrazia dove il popolo non vota, ma in compenso i consiglieri comunali fanno calcoli degni della Nasa. Il tutto nel meraviglioso sistema del voto ponderale: un consigliere di un grande Comune pesa più di uno piccolo.
Provincia MB al voto per rinnovare il consiglio: nel centrosinistra
Il centrosinistra, questa volta, si presenta compatto. Evento raro, quasi astronomico. L’ultima volta finì 9 a 7 per il centrodestra grazie all’apporto decisivo di Noi Moderati, trattati all’epoca come gli svizzeri della Brianza. Piccoli, neutrali e fondamentali per far girare il banco. Stavolta però sono rimasti fuori dalla lista. E infatti ora tutti li cercano come si cerca l’idraulico il 15 agosto.
Nel frattempo il quadro politico è cambiato. Desio ha cambiato colore politico, Lesmo l’ultima volta non aveva votato e ora guarda a sinistra. Così le previsioni raccontano di un elegantissimo 8 a 8. Roba che neanche Wimbledon al quinto set. A quel punto decisivo diventerebbe il voto del presidente della Provincia Luca Santambrogio. Un uomo che da mesi viene osservato con la stessa attenzione con cui si controlla l’ultima batteria del telecomando: funziona ancora, ma l’anno prossimo scade.
Provincia MB al voto per rinnovare il consiglio: nel centrodestra
Nel centrodestra il clima è serenissimo, infatti si accoltellano con educazione. Tutti alla caccia dei voti “pesanti” dei moderati esclusi, perché dietro la grande battaglia ideale si nasconde la vera questione brianzola: regolare i rapporti di forza tra correnti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.
Altro che programma politico: qui si gioca a Risiko con le preferenze ponderate. Le scene raccontate dai bene informati sono struggenti. Esponenti che fino a ieri manco salutavano oggi girano col cappello in mano come cantanti neomelodici fuori dal supermercato.
Provincia MB al voto per rinnovare il consiglio: stile balneare e voglia di ombrelloni
A Brugherio il povero Michele Bulzomì è stato sacrificato da Forza Italia perché gli hanno preferito il “parrucchiere dei vip”, Michele Santoro di Cesano Maderno. Quest’ultimo, pur di raccattare voti, abbia contattato anche la parente Martina Sassoli. In Brianza il consenso è ormai un fatto di famiglia: dopo il voto disgiunto arriverà il voto genealogico. E poi c’è l’incubo che terrorizza il centrodestra: l’astensione balneare.
A Seregno circola la leggenda di Giuseppe Azzarello, pure lui escluso dal partito, pronto ad andare al mare proprio domenica, seguito forse da altri consiglieri tentati dall’ombrellone invece che dall’urna ponderata. Uno scenario drammatico: la Provincia decisa da una crema solare protezione 50.
In fondo la politica brianzola resta l’unico posto dove tutti dichiarano di lavorare per il territorio mentre passano le giornate a contarsi tra correnti. Ponderalmente, ovviamente.